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Mercoledì, 23 Ottobre 2019 17:04

Leonardo al Louvre

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Apre il 24 ottobre la grande esposizione intitolata semplicemente "Léonard de Vinci”, allestita fino al 24 febbraio 2020 nella Sala Napoleone. Curatori della grande rassegna Vincent Delieuvin, capo conservatore del dipartimento delle pitture del Louvre, e Louis Frank, capo del dipartimento delle arti grafiche

PARIGI - "Léonard de Vinci”  è la mostra presentata dal Louvre come "una retrospettiva senza precedenti della carriera pittorica di Leonardo, che illustra come l'artista abbia dato massima importanza alla pittura e come la sua indagine sul mondo, che ha definito 'la scienza della pittura', fosse lo strumento della sua arte, cercando addirittura di dare vita ai suoi dipinti”. Ci sono voluti dieci anni di lavoro per la sua realizzazione, includendo anche  i nuovi esami scientifici sui dipinti del Louvre e il trattamento conservativo di tre di essi.  Si tratta della mostra più costosa mai organizzata in Francia ed è la prima volta che vengono riunite così tante opere di Leonardo, tra disegni, scritti, schizzi, manoscritti, sculture e dipinti.

Insomma superate tutte le difficoltà, incluse quelle diplomatiche delle scorse settimane, legate in particolare al prestito dell’Uomo Vitruviano, la mostra aprirà giovedì 24 ottobre come previsto. In tutto sono state riunite 120 opere prestate da altri musei francesi, dall'Italia, Germania, Gran Bretagna, Russia e Stati Uniti.

Novità di questa esposizione è anche l’approccio scelto dai curatori che hanno optato per un percorso che segue alcuni principi chiave: rilievo luce-ombra, libertà, interesse scientifico, ritratti e vita dei personaggi.

Fulcro dell’esposizione sono i dipinti del genio di Vinci che, nel corso della sua vita, ne ha realizzati davvero pochi, 21 in totale.  In mostra ce ne saranno 11, di cui 5 di proprietà del Louvre, mentre sei sono prestati: "Madonna Benois" dall'Ermitage, "San Girolamo" dal Vaticano, "Ritratto di musico" dalla Pinacoteca Ambrosiana di Milano, "La Scapigliata" dalla Galleria Nazionale di Parma, e due versioni della "Madonna dei Fusi"  da una collezione privata e dalla Galleria nazionale di Edimburgo. Dagli Uffizi  invece è stato prestato il primo disegno di Leonardo, un paesaggio.

La "Gioconda" non farà  parte del percorso della mostra ma è comunque visitabile e accanto a lei ci sarà "Mona Lisa: Beyond the Glass", la prima esperienza in realtà virtuale mai realizzata al Louvre che darà ai visitatori la possibilità di interagire con il dipinto, rivelando dettagli invisibili a occhio nudo, oltre a informazioni sulle tecniche utilizzate da Leonardo e sull'identità della donna dipinta. 

Assente il celebre e controverso "Salvator Mundi", attribuito di recente a Leonardo e venduto all'asta per la cifra record di 450 milioni nel 2017, del quale si sono perse le tracce nel Qatar. A compensare la sua assenza uno studio preparatorio proveniente dalla Royal Collection di Londra. 

La mostra è visitabile solo su prenotazione. Al momento i biglietti prenotati sono già oltre 180 mila. 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Ottobre 2019 09:40


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