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Venerdì, 25 Ottobre 2019 11:20

I volti ideali di Canova alla GAM di Milano. Immagini

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Un prezioso percorso  ricostruisce la genesi e l’evoluzione delle celebri “teste ideali”, il particolare filone dell’opera del grande scultore  dedicato alle diverse declinazioni della bellezza femminile 

Antonio Canova Musa, 1816-1817 Marmo, 56,3 x 24 x 24,7 cm Fort Worth, Texas, Kimbell Art Museum © Archivio Scala Group, Antella / © 2019. Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas /Art Resource, NY/Scala, Firenze Antonio Canova Musa, 1816-1817 Marmo, 56,3 x 24 x 24,7 cm Fort Worth, Texas, Kimbell Art Museum © Archivio Scala Group, Antella / © 2019. Kimbell Art Museum, Fort Worth, Texas /Art Resource, NY/Scala, Firenze

MILANO - La mostra “Canova. I volti ideali”, ospitata dal 25 ottobre alla GAM di Milano, è strettamente legata a quella in corso, sempre a Milano, alle  Gallerie d’Italia, dal titolo “Canova/Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna”. Le due sedi museali - come rammenta Anna Maria Montaldo Direttore Area Polo Arte Moderna e Contemporanea Comune di Milano -  “conservano nei  rispettivi percorsi permanenti alcuni tra  i massimi capolavori dello scultore che  ha rivoluzionato l’arte a cavallo tra  Sette e Ottocento. Gallerie d’Italia conserva infatti la preziosa serie di bassorilievi in gesso di soggetto socratico e GAM la splendida Vestale in marmo, oltre al gesso di Ebe e al busto di Napoleone. Dedicate la prima al rapporto di emulazione e rivalità tra  Canova e Thorvaldsen e la seconda al tema canoviano delle teste ideali, le due  mostre affidano alla ricerca, agli approfondimenti scientifici e a uno sguardo critico profondo, il compito di restituire aspetti differenti di una  storia articolata come la vicenda canoviana”.

“La ricostruzione, per  la prima volta, della genesi e degli sviluppi delle cosiddette teste ideali di Canova -  sottolinea Filippo Del Corno Assessore alla Cultura Comune di Milano - costituisce uno  snodo centrale per  l’estetica del Neoclassicismo e si lega a un periodo di grande importanza per  la storia della città, che ai primi dell’Ottocento era  uno  dei centri nevralgici per  il dibattito culturale e il fermento creativo di tutta Europa”. 

Curata da Omar Cucciniello e Paola Zatti, l’esposizione racconta, attraverso 39 opere, di cui 24 di Canova e 5 sculture mai esposte in Italia prima d’ora, la nascita e l’evolversi del filone dedicato appunto  alle  “teste ideali”, che Canova realizzò all’apice della sua carriera. I volti scolpiti da Canova non rappresentano dunque personaggi reali, ma volti idealizzati in cui lo scultore indaga le infinite variazioni della bellezza femminile, basate sull’equilibrio perfetto tra  l’idealizzazione derivante dalla scultura classica e lo studio della natura. Come evidenzia Giuseppe Sala, Sindaco di Milano “Canova non è solo l’alfiere del canone classico, è un appassionato interprete della bellezza del mondo, un maestro capace di esprimere la vita  attraverso i modelli della classicità. Il suo  marmo vive  e fa vivere le passioni di chiunque vi passi accanto”. 

Sottoposti a sottili, raffinatissime variazioni nelle acconciature, nelle espressioni, nella resa virtuosistica del  marmo, questi volti di Canova giungono a una  progressiva semplificazione formale ed espressiva che  trova il suo  culmine nella Vestale, realizzata tra  il 1818 e il 1819,  e replicata in tre  marmi che,  per la prima volta, si trovano riuniti in occasione di questa mostra.

Nel percorso espositivo vengono infatti presentate le diverse versioni dello stesso soggetto realizzate da Canova, ma  sono anche proposti preziosi confronti con  opere che  vanno dall’antichità ai nostri giorni. 

Tra questi, si segnalano le sculture antiche della collezione Farnese (viste da Canova a Napoli), gli affreschi del  Quattrocento toscano, le opere realizzate dagli scultori che  seguirono il classicismo del  maestro nell’Ottocento (come Raffaele Monti o Pompeo Marchesi) ma  anche l’arte del  Novecento e la scultura di Adolfo Wildt. 

Suddivisa in 5 sezioni,  la rassegna è allestita al piano terra della Villa Reale, su progetto di Massimo Curzi. Si tratta di un allestimento che evoca atmosfere settecentesche con  la ricerca di materiali contemporanei e la ripresa di dettagli allestitivi della storia del  museo.

La mostra, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura, Galleria d’Arte Moderna di Milano e dalla casa editrice Electa, è accompagnata da un programma di concerti, di attività didattiche e di visite guidate. Il catalogo, con  saggi di approfondimento e schede scientifiche delle opere, è edito da Electa.

Vademecum

GAM Galleria d’Arte Moderna
Via Palestro 16, Milano
Date al pubblico
25 ottobre 2019 – 15 marzo 2020
Orari
martedì – domenica 9.00 – 19.30 lunedì chiuso
ultimo accesso un’ora prima della chiusura
Ingresso intero euro 10 ridotto euro 8
ridotto speciale euro 5
Nell’ambito del progetto #canovamilano per le due mostre Canova / Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna
alle Gallerie d’Italia e Canova. I volti ideali
alla GAM Galleria d’Arte Moderna,
è prevista una riduzione reciproca:
il biglietto d’ingresso della prima mostra visitata dà diritto all’ingresso ridotto
alla seconda esposizione.
Informazioni
T. +39 02 884 459 43 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Visite guidate e didattica
Ad Maiora
Sezione didattica GAM
Sito internet gam-milano.com electa.it

 

Ultima modifica il Venerdì, 25 Ottobre 2019 12:19


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