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Lunedì, 28 Ottobre 2019 13:56

L’omaggio della Fondazione Merz a Emilio Prini

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Da martedì 29 ottobre 2019 a domenica 9 febbraio 2020,  un nucleo di oltre quaranta opere dell’artista, dal 1966 al 2016, propone una riflessione critica e storica intorno all’esperienza di uno dei più interessanti rappresentanti dell’Arte povera

- Emilio Prini, Tre parenti salgono una salita, Tre aprenti scendono una discesa, Tre parenti attraversano una pianura, 1969, fotografia in b/n con intervento, cm 35,5 x 46 x 3,5 con cornice. Coll. La Gaia, Busca CN - Emilio Prini, Tre parenti salgono una salita, Tre aprenti scendono una discesa, Tre parenti attraversano una pianura, 1969, fotografia in b/n con intervento, cm 35,5 x 46 x 3,5 con cornice. Coll. La Gaia, Busca CN

TORINO - Un omaggio speciale alla figura di Emilio Prini  (Stresa, 1943 – Roma, 2016) è la mostra a cura di Beatrice Merz e Timotea Prini, in collaborazione con Archivio Emilio Prini, ospitata alla Fondazione Merz, dal 29 ottobre 2019 al 9 febbraio 2020. 

L’esposizione intende ripercorrere il legame di amicizia e di profonda stima tra Emilio Prini e Mario Merz. 

“Sono orgogliosa di poter presentare nello spazio dedicato a Mario e Marisa il suo lavoro - commenta Beatrice Merz - un lavoro di estrema attualità pronto al confronto con le nuove generazioni e in linea con il percorso che sta intraprendendo la Fondazione Merz, di riflessione sul proprio ruolo, non solo come luogo di memoria e conservazione, ma anche e soprattutto come specchio di un’arte sperimentale”

Il percorso espositivo è stato pensato dalle due curatrici nel pieno rispetto della filosofia dell’artista anche grazie alla profonda conoscenza e vicinanza con l'uomo Prini, amico e padre. La mostra restituisce quindi il vissuto artistico e personale della  figura enigmatica di Emilio Prini, la sua ricerca estrema che ne ha caratterizzato la produzione, sviluppata attraverso la fotografia, la scrittura e il testo sonoro e articolata in diversi macro temi: la negazione e l’annullamento dell’opera, il rapporto spaziale vuoto-pieno, la standardizzazione dell’oggetto e della misura, la contrapposizione tra visibile e invisibile.

“Sono felice di introdurre ciò assieme a Beatrice, amica e testimone di tante avventure - afferma Timotea Prini -  con cui condivido l’essere parte di quella che i nostri genitori chiamavano Arte/Vita, in un omaggio che diventa occasione per (ri)vedere il lavoro di un artista importante, avvolto in un mistero frainteso, identico (a sé), alieno (al mondo), scambiato (all’amico).”

Tra le opere in esposizione è possibile ammirare Autoritratto (1968) e Perimetro misura a studio stanza (1968), lavori scultorei sul concetto di standardizzazione dell’oggetto e ricerche sulla fotografia come Vetrina (1974/75) o le oltre 40.000 foto di Film Tv, 5 min. (1969), oltre al più recente progetto La Pimpa Il Vuoto (2008), costruito con immagini tratte dal celebre fumetto di Altan.

Vademecum

Emilio Prini
a cura di Beatrice Merz e Timotea Prini
in collaborazione con Archivio Emilio Prini
29 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020
Opening: 28 ottobre 2019, ore 19 – 20
Fondazione Merz
via Limone, 24 - Torino
Orari: martedì – domenica | 11.00 – 19.00
Biglietti: € 6,00 intero, € 3,50 ridotto (visitatori di età compresa tra i 10 e i 26 anni, maggiori di 65 anni, gruppi organizzati min. 10 persone, possessori di Pyou Card) - Gratuito (bambini fino a 10 anni, disabili e accompagnatori, possessori tessera Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card, Card ContemporaneamenteItalia, membri ICOM, giornalisti con tessera in corso di validità o accreditati, amici Fondazione Merz e ogni prima domenica del mese)
Info: tel. 011 19719437 www.fondazionemerz.org

 

Ultima modifica il Lunedì, 28 Ottobre 2019 14:22


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