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Mercoledì, 20 Novembre 2019 12:51

Bernardo Bellotto alla Fondazione Ragghianti di Lucca. Le foto

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Un grande evento espositivo dedicato al pittore veneziano nipote di Canaletto. Un’occasione per ammirare un importante dipinto avente come soggetto la città di Lucca e cinque disegni prestati straordinariamente dalla British Library

LUCCA - Una grande mostra dedicata a un pittore eccelso come Bernardo  Bellotto  (1722-1780) è quella ospitata, fino al 6 gennaio 2020, alla Fondazione  Ragghianti  di  Lucca, istituzione diretta da Paolo Bolpagni e presieduta da Alberto Fontana

Curata da Bożena Anna Kowalczyk, tra i maggiori studiosi di Canaletto e Bellotto, con allestimento firmato dalla nota architetta veneziana Daniela Ferretti l’esposizione, dal titoloBernardo Bellotto 1740. Viaggio in Toscana”, si presenta come una grande opportunità per poter ammirare alcune opere preziosissime e rare, mai viste insieme. Si tratta inoltre di una mostra studio che intende far luce sul viaggio di  Bellotto in Toscana, durante il quale l’artista aggiornò la propria originale cifra stilistica, divenendo il pioniere della pittura di veduta a Firenze e a Lucca, al servizio dell’aristocrazia toscana.

Bellotto soggiornò in Toscana grazie al marchese Andrea Gerini (1692-1766) e all’antiquario veneziano Anton Maria Zanetti di Girolamo. 

Il fil rouge dell’esposizione è quindi rappresentato proprio dal rapporto di Bellotto con la Toscana, dove l’artista giunse nel 1740, con un focus dedicato alle vedute di Lucca,  in particolare al dipinto raffigurante piazza San Martino, in prestito dalla York City Art Gallery e a cinque disegni di diversi luoghi intorno alla cattedrale e alla chiesa di Santa Maria Forisportam,  eccezionalmente  concessi  dalla British  Library

“I cinque disegni di Lucca e il dipinto Piazza San Martino con la cattedrale del museo di York – spiega la curatrice – costituiscono l’unica documentazione nota del viaggio di Bellotto nella città toscana. La stretta vicinanza stilistica e tecnica del dipinto di Lucca alle due vedute di Firenze, eseguite  con dimensioni  simili, rare per l’artista,  L’Arno al Tiratoio con il Ponte Vecchio  e L’Arno dalla Vaga Loggia, con San Frediano in Cestello,  di collezione  privata – che si confermano  commissionate  da Gerini, eseguite dunque nell’estate 1740 –, indica una data del viaggio di poco successiva, a settembre o a ottobre   di   quell’anno;   Piazza   San  Martino   con  la  cattedrale   riprende   inoltre,   perfezionandola,   la composizione  prospettica  e  luministica  della  Piazza  della  Signoria,  Firenze,  nel  1741  registrata  nella collezione di Riccardi, amico strettissimo di Gerini”.

Bellotto  dunque  giunse  a Lucca,  probabilmente  sempre  grazie  a Zanetti  e Gerini  e all’intervento  di un misterioso  collezionista,  certamente  un nobile lucchese  di dimensione  europea. 

“Certo è che Bellotto a Lucca lavora da privilegiato – aggiunge Bożena Anna Kowalczyk –, un giovane pittore innovativo, all’avanguardia, che descrive la cattedrale e la sua struttura, al centro della curtis aeclesiae della città e, ricercando quattro punti di vista diversi, si muove liberamente tra le stanze dell’arcivescovado,  sale persino sul tetto, accede al piano nobile del palazzo Bernardi e s’affaccia alla finestra della chiesa di San Giuseppe. Il solo dipinto eseguito, Piazza San Martino con la cattedrale, rimane in una collezione lucchese almeno fino ai primi anni dell’Ottocento – per apparire solo alla fine del secolo in Inghilterra –, ammirato e copiato da artisti locali, l’unica emblematica veduta della Lucca del Settecento”.

Il dipinto di Lucca, di straordinaria bellezza e armonia, risulta quindi l’unica veduta realizzata nella città toscana. Un capolavoro assoluto di cui  non  si  conosce  ad  oggi  il  committente  ufficiale. Come auspica la curatrice, grazie alla mostra, qualche archivio privato potrebbe fornire nuovi dati per far pienamente luce su questa vicenda.

In esposizione anche alcune  vedute di Firenze come Piazza della Signoria, Firenze e L’Arno dal Ponte Vecchio fino a Santa Trinità e alla Carraia, entrambe del 1740, provenienti dal Szépmúvészeti  Múzeum di Budapest; L’Arno verso il Ponte Vecchio, Firenze e L’Arno verso il ponte alla Carraia, Firenze, ambedue del 1743-1744, prestate dal Fitzwilliam  Museum di Cambridge;  e il disegno a penna e inchiostro  Capriccio architettonico  con un monumento equestre  del 1764, dal Victoria  & Albert Museum di Londra, che documenta la visita di Bellotto a Livorno. 

Interessante anche il confronto con altri vedutisti, come Luca  Carlevarijs, e con alcuni  anonimi  ma talentuosi artisti che, a Lucca, eseguirono copie dell’eccezionale  veduta di piazza San Martino, a testimonianza  della ricaduta che la presenza fondamentale di quest’opera ebbe in città.

In prestito dal Museo Correr di Veneziadi grande interesse per i visitatori è anche la camera ottica in legno, vetro e specchio, usata da Canaletto. 

Infine per avere un raffronto contemporaneo con la celebre veduta di   piazza  San  Martino, sono esposti anche i lavori di due giovani fotografi, selezionati grazie alla collaborazione  con il Photolux Festival di Lucca (16 novembre - 8 dicembre 2019): Jakob Ganslmeier (Monaco di Baviera, 1990) e Jacopo Valentini (Modena, 1990), ospitati “in residenza”  estiva alla Fondazione  Ragghianti.

La mostra, che  ha ricevuto da parte del Ministero per i Beni e le Attività culturali la Dichiarazione di rilevante interesse culturale,  è accompagnata da un catalogo pubblicato  da Silvana  Editoriale  ed Edizioni  Fondazione  Ragghianti Studi sull’arte, sempre a cura di Bożena Anna Kowalczyk. 

Vademecum

Complesso monumentale di San Micheletto
Via San Micheletto 3
I - 55100 Lucca
Tel. +39 0583/467205 - fax +39 0583/490325
www.fondazioneragghianti.it; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

12 ottobre 2019 - 6 gennaio 2020
Orari: tutti i giorni (lunedì escluso) dalle ore 10 alle 19; ultimo ingresso: ore 18:30
Biglietto intero: 8 euro
Biglietto ridotto 5 euro:
- dipendenti di Banco BPM e relative famiglie
- possessori del biglietto cumulativo del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca
- possessori del biglietto del Photolux Festival 2019
- soci del Touring Club Italiano e del Club UNESCO Lucca
- soci COOP
- gruppi superiori alle 15 unità
- minori di 18 anni
- scolaresche (della primaria e delle secondarie)
- studenti di università, accademie d’arte e conservatori provvisti di libretto
- insegnanti
Biglietto gratuito:
- bambini fino ai 6 anni
- diversamente abili (e accompagnatore)
- un accompagnatore per ogni gruppo
- studenti delle università toscane provvisti di libretto
- soci ICOM
- militari e forze dell’ordine con tesserino
- giornalisti e guide turistiche con tesserino
Visite guidate per gruppi e scuole 50 euro + prezzo del biglietto su prenotazione: tel. 0583 4672056,
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Informazioni: www.fondazioneragghianti.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., tel. 0583 4672056

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Novembre 2019 14:08


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