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Domenica, 24 Novembre 2019 19:24

Una mostra di Raffaello all’aeroporto di Ancona avvia le celebrazioni per il 500° anniversario della sua morte

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Fino al 6 gennaio 2020 l’esposizione “Raffaello Una mostra impossibile”, ideata e curata da Renato Parascandolo, con la direzione scientifica di Ferdinando Bologna recentemente scomparso, presenta 45 dipinti di Raffello, riprodotti in scala 1:1 

ANCONA - Il 2020 sarà l’anno di Raffaello, ricorre infatti il 500° anniversario dalla sua morte. Ancona rende omaggio al maestro urbinate con una mostra ospitata all’aeroporto Falconara Marittima, intitolata “Raffaello Una mostra impossibile”, realizzata dalla Regione Marche, in collaborazione con ENIT - Agenzia Nazionale Turismo e Aerdorica Aeroporto delle Marche e con il sostegno del Mibact.

Lo scopo e l’obiettivo della mostra e della regione Marche - spiega una nota - è quello di rivolgersi prevalentemente ai giovani e a quanti non frequentano abitualmente i musei e le esposizioni d’arte, permettendo a un pubblico vasto e allargato di avvicinarsi ai più grandi autori della storia dell’arte - in questo caso a Raffaello - attraverso riproduzioni delle loro opere di altissima qualità e pregio.

In mostra  45 dipinti di Raffello, compreso l’affresco de “La Scuola di Atene”, riprodotti in scala 1:1 e riuniti insieme,  in un unico allestimento che permette quindi di ammirare opere disseminate in 17 paesi diversi, un’impresa che non riuscì nemmeno a Raffaello in persona.

“Le Mostre impossibili  - sosteneva Ferdinando Bologna, che ha curato la selezione e il catalogo delle opere di Raffaello in mostra - consentono una più approfondita conoscenza delle opere ed un accostamento, per confronto, di opere che sono normalmente lontanissime fra di loro. Soprattutto, questa nuova generazione di riproduzioni d'arte, ad altissima definizione e a grandezza naturale, consente un approccio agli originali che gli originali stessi, nelle condizioni in cui normalmente si trovano, sia nei musei sia nelle sedi proprie, non consentono”.

Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, spiega  che con questa mostra si pare un nuovo genere di museo e un nuovo modo di fare cultura. “Apriamo nelle Marche una frontiera digitale a servizio della Cultura, la tecnologia avanzata a favore dell’Arte, l’essenza del concetto di democrazia culturale come possibilità per tutti di fruire del bello, di poter provare quelle emozioni che solo i capolavori in dimensioni naturali riescono a trasmettere e altrimenti difficili da raggiungere”  e aggiunge che “l’icona immortale e universale di Raffaello, sublimata in queste riproduzioni, diviene quindi ambasciatrice della bellezza delle Marche nel mondo”

L’esposizione, dopo l’aeroporto di Falconara,  arriverà a Le Carrousel du Louvre a Parigi dal febbraio 2020, e successivamente toccherà altre città europee fino a giungere in Russia.

Ultima modifica il Lunedì, 25 Novembre 2019 09:30


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