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Lunedì, 25 Novembre 2019 14:42

Cosimo I, opere e curiosità mai viste nel nuovo Museo de’ Medici di Firenze

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“Cosimo I. Spolveri di un grande affresco” è la mostra a cura di Alberto Bruschi, antiquario e esperto della Dinastia Medici,  che inaugura il 26 novembre. Quindici i pezzi in esposizione tra  dipinti, reliquie, manoscritti, medaglie, libri a stampa e oggetti di vario genere 

Bronzino (bottega). Ritratto di Cosimo I (attr. Allori) Bronzino (bottega). Ritratto di Cosimo I (attr. Allori)

FIRENZE - E’ il nuovo Museo de’ Medici di Firenze, aperto a metà dello scorso giugno in via dei Servi, a metà strada tra la Cattedrale e la Basilica della Santissima Annunziata, ad ospitare la mostra “Cosimo I. Spolveri di un grande affresco”, curata dall’antiquario e esperto della Dinastia Medici, Alberto Bruschi. 

Il neonato Museo, coniugando elementi reali e virtuali, racconta la storia della famiglia che guidò il Granducato di Toscana per circa tre secoli attraverso sale tematiche, mostre temporanee, eventi, una libreria specializzata, incontri, presentazioni editoriali e conferenze.

L’esposizione che inaugura il 26 novembre, presenta un corpus di opere  e oggetti provenienti da collezioni private, quindi non musealizzati, e quindi di notevole interesse per conoscere in maniera più approfondita la figura del Granduca, in occasione del 500° anniversario della sua nascita. 

Tra le opere più importanti esposte è il quadro-bozzetto preparatorio di Jacopo Ligozzi per il dipinto su lavagna nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dal titolo Bonifacio VIII riceve gli ambasciatori fiorentini, che l’artista terminò nel 1592 e il cui disegno è oggi conservato nel Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi. A seguire il Ritratto di Cosimo I attribuito all’Allori e due reliquie di Pio V, il Papa che incoronò Granduca Toscana nel 1569 Cosimo I, ovvero il Guanto della mano destra di San Pio V con il quale benedisse le truppe della Battaglia di Lepanto e donato a Marcantonio Colonna e poi una Pantofola, una di quelle che Cosimo dovette baciare il giorno della sua incoronazione granducale. Si potranno ammirare anche due manoscritti (Provanze de Quarti di tutti i Cavalieri di S. Stefano Fiorentini dalla Fondazione della Religione sino a’oggi - Il tutto estratto da Libri della Cancelleria di Pisa e Origine, e Descendenza della Real Casa de Medici), uno spartito (Per le Cantore - Cavalieri di S. Stefano), alcuni libri a stampa, e ben quattro medaglie della settecentesca Serie Medicea, opera di Antonio Selvi, raffiguranti Cosimo I, Eleonora di Toledo, Camilla Martelli e il “misterioso” Don Fagoro (che in realtà era Don Pedricco, figlio del Granduca e di Eleonora, morto a meno di un anno di età, ma raffigurato dall’incisore come un giovinetto di almeno 15 anni e in armatura). 

Completano la mostra 20 litografie su tela dei Granduchi e consorti del XVII e XVIII secolo, un Piombo per reggere la staffa di un elemento architettonico con stemma mediceo, il Ricamo dell'affresco perduto di Porta Romana Bando della fine della Repubblica Fiorentina e una placchetta che riporta la Legge sopra il vestire, Ornamenti, & altre Pompe delli Huomini, & Donne della Città, & contado di Fiorenza del 1568.

Vademecum

Cosimo I. Spolveri di un grande affresco
A cura di Alberto Bruschi
26.11.2019 | 24.03.2020
Museo de’ Medici
Palazzo di Sforza Almeni (primo piano)
Via dei Servi 12 – 50122 | Firenze
Orari: tutti i giorni ore 10-18
Biglietti:
- 9 euro intero;
- 5 euro ridotto (da 7 a 25 anni, gruppi di minimo 10 persone, accompagnatori di persone con disabilità, residenti di Firenze);
- ingresso libero (da 0 a 6 anni, persone con disabilità, guide turistiche e giornalisti accreditati).

 

Ultima modifica il Lunedì, 25 Novembre 2019 14:58


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