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Lunedì, 25 Novembre 2019 16:22

Venezia. Il Novecento a Palazzo Franchetti

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In mostra i Maestri del XX secolo, da de Chirico a Andy Warhol, attraverso una serie di opere interpretate dalle loro stesse parole.  Un'occasione anche per interrogarsi sul futuro dell'arte stessa

VENEZIA - Fino al 16 febbraio 2020 a Palazzo Franchetti di Venezia un percorso tra opere importanti e raramente viste, ma soprattutto un'occasione per riflettere sull'arte e sul suo futuro, attraverso la voce dei protagonisti del Novecento. Dalla Metafisica di Giorgio de Chirico all'originale percorso di Giorgio Morandi, dal futurismo di Giacomo Balla al Surrealismo di René Magritte, dalla Bauhaus di Paul Klee alla New York di Franz Kline, dai colori di Joan Mirò alla materica arte di Leoncillo. 

Si tratta di opere  interpretate dalle parole degli stessi artisti, ad esempio quelle di Giorgio Morandi in un'intervista a “The Voice of America” del 1957, suggeriscono come “il compito educativo possibile delle arti figurative” sia “particolarmente nel tempo presente, quello di comunicare le immagini e i sentimenti che il mondo visibile suscita in noi”.  La riflessione sull’elogio della velocità, del movimento, della tecnologia è affidata a Giacomo Balla e Gino Severini, dalle cui parole si evince che “la pittura futurista nel distruggere l’immobilità in ogni cosa” viene “trasportata nell’impressionante caos dell’azione dinamica universale”. 

E ancora i  i capolavori iconici ed enigmatici di René Magritte  fanno emergere come “il mistero di cui si tratta” sia “senza risposta per definizione”. Il percorso della mostra si conclude con la grande rivoluzione degli anni Sessanta e la sala dedicata ad Andy Warhol che realizza la profezia enunciata da Giorgio de Chirico, dichiarando come: “tutti i quadri debbano avere le stesse dimensioni e gli stessi colori, in modo che siano intercambiabili, e nessuno pensi di avere un quadro migliore o peggiore. E se uno è un capolavoro, lo sono tutti. E poi anche se il soggetto è diverso si dipinge sempre lo stesso quadro”.

A chiusura del percorso artistico della mostra, nel giardino con affaccio sul Canal Grande, vegliano su Palazzo Franchetti i totem di Roberto Sebastian Matta, guardiani di un futuro che è già oggi.

Vademecum

Palazzo Franchetti - S. Marco, 2847, 30124 Venezia VE
Data di apertura al pubblico : dal 16 novembre 2019 al 16 febbraio 2020
Orari:dalle 10:00 alle 18:00 - chiuso il martedì
biglietto: Intero 10 euro - Ridotto 8 euro
http://www.acppalazzofranchetti.com/

 

Ultima modifica il Lunedì, 25 Novembre 2019 16:57


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