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Venerdì, 06 Dicembre 2019 11:51

“Requiem for Pompei”, il progetto di Kenro Izu alla Fondazione Modena Arti Visive

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Una mostra di grande suggestione dedicata a Pompei, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi, co-promossa dal Parco archeologico di Pompei che per l’occasione ha prestato alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime dell’eruzione e che successivamente la ospiterà nei propri spazi espositivi

MODENA - Il fotografo giapponese Kenro Izu (Osaka, 1949), da sempre affascinato dalle vestigia delle civiltà antiche, presenta, dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, la mostra Requiem for Pompei, un progetto iniziato nel 2015  in collaborazione con Fondazione Fotografia Modena, dedicato alla città campana distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e sepolta sotto la cenere e i lapilli.

L’esposizione propone una selezione di 55 immagini inedite, donate da Kenro Izu alla Fondazione, scattate tra le rovine di Pompei, dove l'artista ha collocato le copie dei calchi originali dei corpi che spiccano come bianche sagome umane.

“Le tracce umane che Kenro Izu dissemina fra le rovine della Pompei spazzata via dalla violenza della natura, anche grazie allo straordinario bianco e nero delle sue immagini, così nitide e dolenti - spiega Daniele Pittèri, direttore di Fondazione Modena Arti Visive  - tessono la partitura per un requiem della civiltà contemporanea, su cui incombe la possibilità della catastrofe, per mano non solo di una natura costantemente bistrattata che prima o poi chiederà pegno, ma anche per mano della scelleratezza umana e dell’ansia distruttiva che in quest’epoca la anima. Con il contrasto fra l’immobilità dei corpi umani pietrificati e le rovine monumentali divenute paesaggio in un tutt’uno con la natura circostante, con la staticità ‘definitiva' delle sue immagini, Kenro Izu prefigura un futuro amaro per l’umanità, immemore del passato e incapace di valutare le conseguenze del proprio agire”. 

“Pompei  - sottolinea Massimo Osanna, Direttore del Parco Archeologico di Pompei - è già un Requiem per quanti subirono quella tragedia, ma è ancor più una riflessione sulla piccolezza e l’impotenza dell’essere umano di fronte al suo destino. Il maestro Kenro Izu, con le sue commoventi fotografie, riesce a rinnovare questo senso profondo che conserva la città antica, questa compassione nei confronti di un dramma umano, talvolta offuscato dall’aspetto turistico e massificato delle visite. L’apertura del Parco Archeologico verso tutte le forme di arte contemporanea, dalla pittura alla scultura, alla fotografia, è fortemente voluta per ribadire che Pompei rappresenta, oltre che la testimonianza di una civiltà, anche un simbolo, una riflessione sulla vita e la morte, declinati a seconda della sensibilità di ogni epoca e artista."

Nelle parole dei curatori Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi“Kenro Izu ha la straordinaria capacità di abbattere i muri del tempo, creando immagini sublimi che ci accomunano nello spirito agli uomini di altre epoche, luoghi e civiltà. La sua preghiera per Pompei ci avvicina alle vittime di quella lontana tragedia ma al tempo stesso, come l'artista sottolinea, portano il nostro pensiero ai drammi analoghi che possono verificarsi oggi in qualunque momento e luogo del mondo”.

L’artista, mercoledì 11 dicembre alle ore 18 sarà protagonista del talk Kenro Izu: Pompei tra storia, materia e spirito, in dialogo con i curatori della mostra, presso gli spazi di FMAV - MATA. 

Vademecum

Dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020
Modena, FMAV - MATA
via della Manifattura dei Tabacchi 83
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì: 11-13 / 16-19; sabato, domenica e festivi: 11-19. Aperta 25 dicembre e 1° gennaio: 16-19
Biglietti: Intero € 6, Ridotto € 4. Ingresso gratuito mercoledì e prima domenica del mese
Info: +39 059 2032919
www.fmav.org

 

Ultima modifica il Venerdì, 06 Dicembre 2019 12:58




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