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Lunedì, 16 Dicembre 2019 17:18

L’arte della calzatura, dall’antica Roma a Hollywood, in mostra al museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti

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"Ai piedi degli dei" l'esposizione che con circa 80 opere, alcune provenienti da importanti musei di tutto il mondo, accanto alle creazioni dei maggiori stilisti, racconta la storia delle scarpe, dal mondo classico fino ai nostri giorni

Piedi di statua di fanciullo in bronzo, con crepidae età romana (fine I secolo a.C. - I secolo d.C.) bronzo fuso con procedimento a cera perduta e con tecnica indiretta, con inserzioni in rame Museo Archeologico Nazionale, Firenze Piedi di statua di fanciullo in bronzo, con crepidae età romana (fine I secolo a.C. - I secolo d.C.) bronzo fuso con procedimento a cera perduta e con tecnica indiretta, con inserzioni in rame Museo Archeologico Nazionale, Firenze

FIRENZE - "Ai piedi degli dei" è il titolo della mostra ospitata del museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti, dal 16 dicembre 2019 al 19 aprile 2020, a cura di Lorenza Camin, Caterina Chiarelli e Fabrizio Paolucci. 

L’esposizione ruota attorno a un tema tanto affascinante quanto inedito, raccogliendo esemplari delle principali tipologie di calzature usate nel periodo compreso fra il V secolo a.C. e il IV d.C., rappresentate sia in opere d'arte, rilievi e vasi dipinti, che in reperti originali, come gli eccezionali ritrovamenti del forte romano di Vindolanda nell'Inghilterra del nord. L’antico viene quindi messo a diretto confronto con il contemporaneo e  con le migliori creazioni dei più noti stilisti, tra cui Genny, Céline, Richard Tyler, Renè Caovilla, Donna Karan, e ancora Emilio Pucci, Salvatore Ferragamo, Yves Saint Laurent.

Sono inoltre esposti i modelli realizzati dalla più celebre manifattura italiana di calzature per il cinema, il calzaturificio Pompei, per alcuni dei film peplum divenuti veri e propri cult: dai sandali indossati da Liz Taylor interpretando Cleopatra, ai calzari di Charlton Heston usati in Ben Hur, fino a quelli del "Gladiatore" Russell Crowe o di Colin Farrel usate in "Alexander"

"Da sempre l'Uomo ha voluto riversare nelle calzature, strumento umile e quotidiano, un riflesso di quei principi di armonia e simmetria che governavano il gusto classico.  - Spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt - La scarpa divenne cosi essa stessa opera d'arte, un oggetto plasmato più per esigenze estetiche che pratiche. Proprio per illustrare compiutamente questo 'destino' della calzatura, i cui presupposti sono già nel mondo greco-romano, si è voluto allargare il tema di questa mostra a due espressioni della cultura contemporanea intimamente legate fra di loro: il cinema e la moda. Sotto il segno della classicità, i curatori hanno esplorato questo inedito aspetto della 'Fortuna dell'Antico', recuperando suggestioni, echi e consonanze che, attraverso le pellicole di film come Cleopatra e l'ispirazione di stilisti, creano un inaspettato legame fra passato e contemporaneità".

"La scarpa - aggiunge Fabrizio Paolucci, curatore della mostra e direttore del Dipartimento Antichità degli Uffizi -  non è soltanto un accessorio e questo concetto era ben chiaro già agli antichi, al pari dell'abilità che richiedeva il realizzarle. Platone, ad esempio, non esitava a definire l'arte del calzolaio una vera e propria scienza. Con la sua foggia o i suoi colori, questo indumento raccontava tutto della persona che le indossava: il sesso, la condizione economica, la posizione sociale e il lavoro. Quel che è stato sempre considerato un semplice dettaglio del vestiario, diviene ora il protagonista di un'esposizione, il cui fine è proprio quello di restituire alla scarpa il suo ruolo di prezioso documento del gusto e della tecnica del mondo greco-romano". 

Vademecum

AI PIEDI DEGLI DEI
Le calzature antiche e la loro fortuna nella cultura del Novecento
SEDE ESPOSITIVA
Palazzo Pitti, Firenze
PERIODO DELLA MOSTRA
17 dicembre 2019 - 19 aprile 2020


Ultima modifica il Mercoledì, 18 Dicembre 2019 11:00


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