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Lunedì, 22 Giugno 2020 11:09

“Still Alive”, in mostra a Bologna la più grande collezione di strumenti antichi ad arco. Immagini

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Fino al 10 gennaio 2021, oltre 200 esemplari provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali

BOLOGNA - Al Museo di San Colombano di Bologna è in mostra una collezione unica al mondo, già esposta in prestigiosi musei in Austria, Francia, Spagna, Germania. 

“Still Alive” è il titolo dell’esposizione che offre la possibilità di ammirare oltre 200 tra strumenti ad arco ed archetti provenienti dalla collezione del Maestro José Vázquez, databili dal 1550 al 1780, tutti restaurati e riportati alle loro condizioni originali, esposti accanto ai clavicembali e alle spinette della collezione del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini, in un dialogo ideale tra strumenti ad arco con quelli a corde pizzicate e percosse.  Un percorso espositivo di strumenti ancora “vivi” nella loro funzionalità e fruizione, regolarmente utilizzati in occasione di concerti, registrazioni, masterclass e concorsi.

L’intera Collezione Vázquez, la più grande al mondo di questo genere, comprende strumenti quali viole da gamba, viole d’amore, violini, viole, violoncelli, violoni e baryton. Tra gli strumenti più pregiati della mostra bolognese spiccano un violoncello costruito da Simone Cimapane (1692) che è stato suonato nell’orchestra di Arcangelo Corelli a Roma, una pregiatissima viola da gamba di William Bowelesse (Londra, c. 1590), probabilmente appartenuta alla Regina Elisabetta I d’Inghilterra, una viola da gamba di Gasparo da Salò (Brescia, c. 1570), una viola da gamba di Jakob Stainer (1671), due di Joachim Tielke (1683, 1697), strumenti realizzati dal liutaio milanese Giovanni Grancino (c. 1700) e una viola da gamba di Pietro Guarneri (Mantova, c. 1700). Oltre a numerosi strumenti italiani, un ampio spazio verrà dato agli strumenti costruiti in Inghilterra nell’epoca di William Shakespeare e Henry Purcell, e nell’Impero Asburgico dalle dinastie di liutai come Thir, Leidolff, Stadlmann e Posch. Fra gli archi originali si distinguono due archi gemelli appartenuti al grande compositore e virtuoso di violino Giuseppe Tartini, e due archi veneziani, anch’essi gemelli, dell’epoca di Antonio Vivaldi. Ci saranno inoltre archi di Tourte, Dodd ed altri. 

In omaggio alla città ospitante vengono esposti anche alcuni strumenti di scuola bolognese, come un violino realizzato da Gian Antonio Marchi (c. 1770) o una viola da gamba di Giovanni Fiorino Guidantus (XVIII sec.).

“Siamo orgogliosi di ospitare una mostra così preziosa che unisce in un unico luogo due collezioni uniche al mondo, nell’anno in cui si celebra il decimo anniversario della riapertura al pubblico di San Colombano – afferma Fabio Roversi-Monaco, Presidente di Genus Bononiae. – Un luogo che ci è particolarmente caro, scrigno di bellezze artistiche e architettoniche, oltre che di un capolavoro assoluto della storia dell’arte come l’affresco murario di Giunta Pisano, e che anche attraverso questa mostra mi auguro sia conosciuto da un numero sempre maggiore di persone”. 

“Quello che ci interessa  - spiega il Maestro Vázquez - è l’eredità sonora vivente, il suono che questi strumenti producono per noi che viviamo oggi e non il semplice valore estetico come oggetti ritrovati nelle residenze aristocratiche del lontano passato. Vogliamo sentire quello che questi strumenti hanno da raccontarci”.

Vademecum

Still Alive
Museo di San Colombano – Collezione Tagliavini, via Parigi 5, Bologna
Aperture: da martedì a domenica, ore 11.00 - 13.00 e 15.00 - 19.00
Ingresso: intero 7€, ridotto 5€
Info +39 051 19936366 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 

Ultima modifica il Lunedì, 22 Giugno 2020 11:17


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