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Sabato, 25 Luglio 2020 15:44

I paesaggi di Osvaldo Licini

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Dal 25 luglio all’8 dicembre, la mostra a Monte Vidon Corrado (Fermo), paese natale del pittore. in esposizione 120 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e da molti collezionisti privati

Osvaldo Licini, Amalassunta Luna, 1946, olio su tavola, Lendinara. Collezione privata Osvaldo Licini, Amalassunta Luna, 1946, olio su tavola, Lendinara. Collezione privata

ASCOLI PICENO - "La regione delle madri. I paesaggi di Osvaldo Licini" questo il titolo della mostra ospitata al Centro Studi  e alla Casa Museo Osvaldo Licini a Monte Vidon Corrado (Fermo), paese natale del pittore. 

Curata da  Daniela Simoni, da tredici anni alla guida del Centro Studi Licini, con la collaborazione di Stefano Bracalente, Nunzio Giustozzi, Mattia Patti, Stefano Papetti e Massimo Raffaeli, l'esposizione presenta un corpus di 120 opere che raccontano dei paesaggi che hanno ispirato Osvaldo Licini (1894-1958). 

La rassegna è l'occasione per riflettere sulla cronologia delle opere degli anni Venti e per pubblicare documenti inediti importanti a comprendere il passaggio alla fase del figurativismo fantastico.

Sono presentati 90 oli e 30 disegni, di cui 33 lavori del periodo figurativo, 9 dipinti astratti degli anni Trenta e i rimanenti degli anni Quaranta e Cinquanta, provenienti da importanti collezioni pubbliche come il Museo Novecento di Firenze, il Museo d'Arte Contemporanea di Ca' Pesaro a Venezia, il Centre Pompidou di Parigi, la Galleria d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, il Museo Palazzo Ricci di Macerata, il Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza, il Museo Civico Città di Moncalvo e da molti collezionisti privati. 

Alcune di queste opere non state mai esposte prima, come una 'veduta arina' francese dei primi anni Venti, e altre tornano ad essere presenti in una rassegna liciniana dopo decenni di assenza come nel caso di "Il Paesaggio italiano" (1921) del Centre Pompidou, "Colline marchigiane" (1926) del Comune di Moncalvo, "Paesaggio marchigiano" (1925) di una collezione privata, "Personaggio "(1945) e "Studio per angelo su fondo giallo" (1956) della collezione di M. Carpi.

Al Centro Studi sono esposti i dipinti figurativi degli anni Venti: paesaggi, marine italiane e francesi che sono sempre espressione dell'elaborazione interiore del dato reale. Nella Casa Museo, che per l'artista è stata "laboratorio di arte sperimentale",  sono allestiti dei percorsi che, partendo ciascuno da un dipinto figurativo, accompagnano il visitatore attraverso la fase geometrico-astratta e quella del figurativismo fantastico, indagando la sostanza geometrica, la cifra dell'enigma, lo sguardo sui Sibillini, i microcosmi liciniani, i Personaggi, gli Olandesi volanti, le Amalassunte e l'antropomorfizzazione del paesaggio fino all'epifania degli Angeli ribelli e a quegli aquiloni che nascono dalla visionarietà poetica che costantemente si lascia ispirare dalla suggestione del paesaggio natìo.

Ad accompagnare la mostra un catalogo Electa, con contributi di Daniela Simoni, Stefano Bracalente, Mattia Patti, Bianca Lucia Maglione e Stefano Papetti.

Vademecum

Dal 25 luglio 2020 all’8 dicembre 2020
Casa Museo Osvaldo Licini - Monte Vidon Corrado (Fermo)
via Osvaldo Licini 5
ORARI: Luglio - Agosto: tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Lunedì chiuso. Ogni venerdì e sabato aperture serali dalle 21.00 alle 24.00.
Settembre – Ottobre – Novembre - Dicembre: dalle 9.00 alle 13.00 visite per scuole e gruppi previa prenotazione, Prefestivi e festivi dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.30.
La biglietteria è aperta fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura
Biglietti:  Intero € 5, Ridotto € 3
Info : +39 0734 759348
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.http://www.centrostudiosvaldolicini.it/it/mostra2020ipaesaggidilicini/

 

Ultima modifica il Sabato, 25 Luglio 2020 15:49


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