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Domenica, 02 Agosto 2020 10:53

“GUARDAMI. Io sono Mantova”, storia, natura, segreti e identità di uno dei più affascinanti luoghi d’Italia. Immagini

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Dal 3 al 31 agosto 2020, 16 opere di poster-art, firmate da 9 artisti contemporanei, saranno disseminate per la città in un itinerario tra passato e contemporaneità, realtà e immaginario, da scoprire in bicicletta 

Zualidro -  dettaglio del poster Zualidro - dettaglio del poster

MANTOVA - GUARDAMI. Io sono Mantova” è il progetto di arte pubblica curato da Simona Gavioli, in collaborazione con Lavinia Bottini per Caravan SetUp, l’associazione che da cinque anni organizza il festival di arte contemporanea e riqualificazione urbana Without Frontiers – Lunetta a Colori, in programma quest’anno dal 31 agosto al 6 settembre.

Sono nove gli artisti coinvolti in “GUARDAMI. Io sono Mantova”  che, attraverso 16 opere di poster-art disseminate per la città, hanno realizzato un itinerario tra passato e contemporaneità, realtà e immaginario, visione soggettiva, autoriale, e ri-costruzione partecipata di un’identità collettiva.

La scelta dei poster pubblicitari come supporto alle opere d’arte si ricollega al passato rinascimentale della città di Mantova. Nel Rinascimento, infatti, una funzione simile a quelle dei cartelloni pubblicitari era quella delle “imprese”, ovvero figurazioni costituite da un corpo (immagine) e da un’anima (motto), che rimandavano a un significato simbolico (valori, vicende storiche, segreti amorosi) a partire da un contenuto allegorico. Celebre  è l’impresa della salamandra di Federico II Gonzaga, simbolo personale che sovrastava il motto “Quod huic dees me torquet” (ciò che manca a costei tormenta me). Federico Gonzaga scelse il motto come allusione al proprio temperamento sensuale, e in riferimento all’amore passionale che lo legava alla sua favorita, Isabella Boschetti. L’immagine della salamandra, animale capace di resistere al fuoco, veniva interpretata come resistenza al fuoco d’amore, dote che mancava al Duca.

Gli artisti (Angelo Camillieri, Giuseppe Gradella, l'abx, Marta Lonardi, Margherita Paoletti, Chiara Riberti, Alessandro Sanna, Laura Scala, Zualidro) sono stati chiamati dunque a reinterpretare in chiave contemporanea il tema rinascimentale dell’impresa della città, evidenziandone le caratteristiche identitarie salienti e, in particolare, quelle che più contribuiscono alla rinascita culturale, artistica e sociale del luogo.

Un progetto green oriented

Tutto il progetto, che è parte integrante del Piano Mantova per la cultura promosso dal Comune di Mantova e rientra nell’ambito del C-Change. Arts and Culture leading climate action in Cities e ARC³A – Azioni di Resistenza Climatica Collettiva di Cultura e Arte, è  green oriented: i 16 manifesti 600x300 e i materiali pubblicitari sono stampati su carta  biodegradabile e utilizzano inchiostri ad acqua certificati.

Il percorso è inoltre fruibile attraverso tour in bicicletta, un mezzo che consente di osservare dettagli che altrimenti resterebbero nascosti. Mantova è una città perfetta per essere osservata e vissuta in bicicletta, la sua morfologia permette di connettere comodamente le periferie al centro cittadino, attraversando ponti e vie che si aprono su panorami suggestivi.

Ultima modifica il Lunedì, 03 Agosto 2020 10:35


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