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Venerdì, 25 Settembre 2020 15:40

Al PAV - Parco Arte Vivente la mostra “Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion” dell’artista Arahmaiani

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La prima personale italiana, a cura di Marco Scotini,  dedicata a una delle più iconiche e riconosciute artiste indonesiane: anticonformista, blasfema e trasgressiva

Arahmaiani, Handle Without Care, 1996/1997, performance at the 2nd Asia Pacific Triennial, Queensland Gallery of Modern Art, Brisbane, Australia, 1996. Courtesy the artist Arahmaiani, Handle Without Care, 1996/1997, performance at the 2nd Asia Pacific Triennial, Queensland Gallery of Modern Art, Brisbane, Australia, 1996. Courtesy the artist

TORINO - Politics of Disaster. Gender, Environment, Religion è la mostra dell’artista indonesiana Arahmaiani (Bandung 1961, vive a Yogyakarta), che apre venerdì 25 settembre al PAV Parco Arte Vivente di Torino. 

Sin dagli inizi l’approccio alla pratica artistica di Arahmaiani è stato di tipo performativo. «Quello che è diventato il centro della mia attenzione sono le situazioni, le forze che “muovono” il corpo», scrive l’artista nel 1993 in rapporto alla sua attività performativa. 

La sua carriera internazionale  ha avuto riconoscimenti già negli anni ‘90: invitata da Apinan Poshyananda alla mostra seminale Tradition/Tensions, presso l’Asia Society di New York (1996), tra i 100 artisti internazionali presenti nella celebre “exhibition-in-a-book” Fresh Cream (2000), fino alla 50a Biennale di Venezia dove ha rappresentato il Padiglione dell’Indonesia (2003). Nel 2007 partecipa a Global Feminism, prima e acclamata rassegna transnazionale sul genere, al Brooklyn Museum. 

Il lavoro di  Arahmaiani si esprime come una forma di attivismo politico. L'artista viene arrestata dal regime militare a causa della sua controversa performance Independence Day (1983) ed alcune delle sue storiche esposizioni, come «Sex, Religion and Coca Cola» (1994) e «Sacred Coke» (1995), hanno causato dure reazioni, violente polemiche, perché il genere e la religione rimangono, ancora oggi, questioni tabù in un paese che ha attraversato settarismo religioso e repressione politica, fino alla caduta del regime di Suharto nel 1998.

Dal 2010, il focus del suo lavoro si è concentrato sulle questioni ambientaliste, a partire dalla regione dell’altopiano tibetano, dove ha collaborato attivamente con una comunità di monaci buddisti e abitanti dei villaggi locali per promuovere la conservazione ambientale. Politics of Disaster si apre con questo decennale progetto partecipativo posto al centro, fisico e concettuale, dello spazio espositivo: Memory of Nature (2013 – ongoing) prendendo in prestito la forma del tempio di Borobudur a Java, è un lavoro contemplativo e meditativo, che evoca la memoria dell’universo ed enfatizza i sistemi valoriali che ci motivano a rispettare la natura.

La mostra procede poi a ritroso nel tempo, proponendo la documentazione di diverse performance che l’artista ha dedicato, negli ultimi trent’anni, ai temi della mercificazione del corpo della donna e della distruzione ambientale. 

Il lavoro di Arahmaiani è stato ampiamente esposto in musei e biennali di tutto il mondo, dall’Asia agli Stati Uniti, in Australia e in Europa: Biennale dell’immagine in movimento, Ginevra (2003); Biennale di Gwangju (2002); Bienal de São Paulo (2002), Performance Biennale, Israele (2001); Biennale di Lione (2000); Werkleitz Biennale (2000); Bienal de la Habana (1997); Asia Pacific Triennial (1996); Yogya Biennial, (1994).

Durante il periodo della mostra sono previste alcune attività di approfondimento, tra cui La Lingua Madre della Terra, laboratorio di scrittura con l’alfabeto della natura. Per partecipare alle attività è necessaria la prenotazione: 011 3182235 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Vademecum

Arahmaiani
POLITICS OF DISASTER Gender, Environment, Religion
a cura di Marco Scotini
25.09.2020 - 28.02.2021
PAV - Parco Arte Vivente
via Giordano Bruno 31
10134, Torino

Ultima modifica il Venerdì, 25 Settembre 2020 15:44


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