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Lunedì, 28 Settembre 2020 16:57

Alla GAMeC la mostra “Ti Bergamo”, una riflessione sul senso di comunità

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Il titolo trae spunto dal disegno realizzato e donato al museo dall’artista rumeno Dan Perjovschi per sostenere la campagna di raccolta fondi per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII, promossa dalla GAMeC attraverso i propri canali nel corso dell’emergenza sanitaria in città

MASBEDO. Condivisione di un ricordo, 2020. Video Prodotto da GAMeC e In Between Art Film MASBEDO. Condivisione di un ricordo, 2020. Video Prodotto da GAMeC e In Between Art Film

BERGAMO -Ti Bergamo - Una comunità” è la mostra, a cura di Valentina Gervasoni e Lorenzo Giusti, che aprirà il 1 ottobre alla GAMeC di Bergamo. Non si tratta di una esposizione su arte e  e Covid, ma di una riflessione sul senso di comunità. Non è neppure una mostra tradizionale, ma una collezione di testimonianze raccolte grazie al contributo di artisti nazionali e internazionali, musei e istituzioni del territorio, organi di stampa, startup, associazioni culturali e benefiche. Il progetto, attraverso opere d'arte, immagini fotografiche, filmati, gesti e pensieri di autori che hanno raccontato Bergamo, rende testimonianza di una comunità che si è riscoperta tale nella difficoltà e che, condividendo il presente, ha ritrovato il suo passato. 

La prima sezione presenta una raccolta delle edizioni del quotidiano L’Eco di Bergamo accanto ai disegni sulla pandemia realizzati dall’artista rumeno Dan Perjovschi, tra i quali il gruppo pensato per la GAMeC, rilanciato sui social del MoMA di New York durante il primo lockdown. Completano la sezione le vignette recenti del celebre disegnatore bergamasco Bruno Bozzetto; il progetto dell’illustratore Emiliano Ponzi per The Washington Post, che narra la vita quotidiana di un milanese in quarantena; il servizio di Davide Agazzi, giornalista di Bergamonews, andato in onda lo scorso aprile su Rai 2 all’interno del programma Mizar, e il docufilm Noi, Bergamo. Architettura di una rinascita, realizzato dalla startup culturale Squareworld Studio, grazie al coinvolgimento di dodici giovani artisti e creativi.

La seconda sezione coinvolge alcuni artisti bergamaschi di generazioni differenti, tra i quali Tea Andreoletti, Filippo Berta, Mariella Bettineschi, Mario Cresci, Gianriccardo Piccoli e Andrea Mastrovito, che presenta il suo ultimo film I Am Not Legend, dedicato alla sua città natale e destinato alla collezione del Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni a Pistoia in seguito all’assegnazione della sesta edizione dell’Italian Council.

La sezione ospita anche le 16 immagini messe a disposizione dall’Archivio fotografico Sestini per UNOSCATTOXLARICERCA. Bergamo attraverso gli occhi dei suoi fotografi, progetto che ha visto la partecipazione di 70 fotografi bergamaschi per finanziare l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.

Una sala è interamente dedicata a Radio GAMeC, il progetto nato sui social della Galleria durante l’emergenza sanitaria. In mostra sarà possibile riascoltare i podcast delle 66 puntate realizzate. 

Attraverso un un QR code è possibile visionare le registrazioni dei cinque appuntamenti di Radio GAMeC Real Live, incontri dal vivo nel cortile del museo che hanno visto esibirsi sul Videomobile dei MASBEDO artisti come Nic Cester & The Milano Elettrica, Andrea Pennacchi con Giorgio Gobbo, Cristiano Godano, Alessandro Sciarroni e Virgilio Sieni. Saranno inoltre presenti i contributi visivi realizzati da alcuni degli artisti che hanno partecipato al progetto, Jeremy Deller, Simone Fattal, Goldschmied & Chiari, Thomas Hirschhorn, Michael Höpfner, Ragnar Kjartansson, Julian Rosefeldt, Olimpia Zagnoli e Adrian Paci, che ha scelto di raccogliere qui i 26 poster dell’iniziativa Poster Quotidiano, ideata con Iva Lulashi e Fabio Roncato e curata da Giuseppe Frangi e Rischa Paterlini, a sostegno della Fondazione Progetto Arca Onlus.

Del gruppo MASBEDO sono presenti anche due opere inedite appositamente prodotte da GAMeC e In Between Art Film, la casa di produzione cinematografica fondata da Beatrice Bulgari.  Il progetto trae spunto dal capolavoro di Pellizza da Volpedo, Ricordo di un dolore (Ritratto di Santina Negri), parte della collezione dell’Accademia Carrara. L’opera, raffigurante una giovane donna nel momento in cui apprende la tragica notizia di un lutto, diventa immagine emblematica della sofferenza personale, che entra in dialogo con il video dei MASBEDO, intitolato anch’esso Ricordo di un dolore: l’ascesa silenziosa di un uomo sulla vetta della Presolana, con la riproduzione del dipinto sulle spalle, racconta la solitudine di un momento di dolore e la sua sublimazione. La tela e l’azione riuniscono ed esprimono la comunione tra il dolore individuale e il dolore collettivo di una valle e della città.

Una grande installazione raccoglie le oltre 200 fotografie dell’iniziativa 100 Fotografi per Bergamo, progetto lanciato lo scorso marzo dal community magazine Perimetro e sviluppato in collaborazione con l’Associazione Culturale Linke e il contributo della Onlus Liveinslums, per finanziare i reparti di Rianimazione e Terapia Intensiva dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII. L’operazione ha coinvolto numerosi fotografi italiani e internazionali, tra cui Jacopo Benassi, Francesco Jodice, Delfino Sisto Legnani, Giovanna Silva, Oliviero Toscani e tanti altri.

Nelle diverse sezioni trovano ospitalità alcuni lavori della Collezione della GAMeC legati alla città di Bergamo, di autori quali Gabriele Basilico, Alberto Garutti, Luca Vitone, ma anche Orfeo Locatelli, Trento Longaretti e Alberto Vitali.

Una sala del museo, trasformata in un’aula scolastica, darà nuova vita ai banchi dismessi dalle scuole in questi mesi. Una scelta allo stesso tempo metaforica e concreta, volta a raccontare la GAMeC come luogo di formazione permanente. Ogni martedì, l’Aula Magna ospiterà le lezioni di Storia dell’Arte tenute dagli educatori museali e altre di Storia offerte da Fondazione Dalmine, che quest’anno ha collaborato con il museo per la progettazione delle proposte rivolte alle scuole.

Sono inoltre esposti i video del progetto REC, la campagna di raccolta fondi a sostegno dell’accesso all’istruzione on-line promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani e Sky Arte in collaborazione con Save the Children e Sanità di Frontiera: 35 camei d’artista intervallati dalle voci e dai volti di 18 Direttori dei musei AMACI impegnati a leggere il testo dell’Art. 34 della Costituzione Italiana sul Diritto all’Istruzione.

Infine si rinnova la collaborazione di GAMeC con Cesvi, la Onlus bergamasca impegnata in Italia e nel mondo per supportare le popolazioni più vulnerabili nella promozione dei diritti umani e per lo sviluppo sostenibile e che, per l’emergenza Coronavirus, si è contraddistinta avviando un importante programma in ambito sanitario, sociale ed economico nel nostro territorio. In occasione della mostra, grazie al contributo di Santini Maglificio Sportivo, è stata prodotta una T-shirt raffigurante il disegno Ti Bergamo di Dan Perjovschi. Metà dei proventi ricavati dalla vendita sarà devoluta a Cesvi per contribuire a finanziare un importante progetto dedicato alla protezione dell’infanzia a Bergamo. L’altra metà andrà a copertura dei costi della mostra, il cui ingresso resterà gratuito per tutti i mesi di apertura, ovvero fino al  14 febbraio 2021. 

Vademecum

GAMeC - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo
Via San Tomaso, 53
24121 Bergamo
Tel. +39 035 270272
gamec.it
ORARI DI APERTURA – OTTOBRE 2020
Lunedì, mercoledì e giovedì, ore 16:00-19:00
Venerdì, sabato e domenica, ore 10:00-19:00
Martedì chiuso
INGRESSO GRATUITO
L’accesso in museo è consentito a un massimo di 50 visitatori alla volta.
Non è richiesta prenotazione per visitatori singoli.
Prenotazione obbligatoria per Scuole e Gruppi (max 15 persone).
Scuole
Servizi Educativi
Viola Sidoti
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Gruppi
Promozione
Manuela Blasi
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Ultima modifica il Mercoledì, 30 Settembre 2020 15:50


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