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Giovedì, 08 Ottobre 2020 17:06

Al Mart di Rovereto Caravaggio a confronto con Burri e Pasolini

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Il rapporto tra antico e contemporaneo è al centro della mostra “Caravaggio. Il contemporaneo”, a cura di Vittorio Sgarbi, visitabile dal 9 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021. Il progetto sottolinea, ancora una volta, l’attualità spirituale di Caravaggio attraverso diversi livelli di dialogo possibili

Caravaggio (Michelangelo Merisi), Seppellimento di Santa Lucia, 1608 ca Fondo Edifici di Culto, Ministero dell'Interno - particolare Caravaggio (Michelangelo Merisi), Seppellimento di Santa Lucia, 1608 ca Fondo Edifici di Culto, Ministero dell'Interno - particolare

TRENTO - “Conviene ribadire due concetti fondamentali e apparentemente contraddittori: tutta l’arte è arte contemporanea; contemporaneo è un dato non ideologico, ma semplicemente cronologico. È questa la forza dell’arte in divenire, che va ritenuta contemporanea non in quanto più o meno sperimentale, più o meno avanzata, ma solo in quanto concepita, elaborata ed espressa nel nostro tempo. Non c’è altro modo di essere contemporanei che essere qui e ora. Così, insieme alla contemporaneità di ciò che esiste, c’è la contemporaneità di ciò che è esistito e continua a vivere”. Questo scriveva Vittorio Sgarbi in un saggio del 2012, ed è questo il concetto da cui parte, non solo la mostra dedicata al Caravaggio, ma tutto il palinsesto del Mart, che basa la sua proposta espositiva su confronti e parallelismi tra epoche distanti, offrendo nuove stratificate letture dell’arte italiana.

La mostra Caravaggio. Il contemporaneo  indaga la grande attualità del linguaggio caravaggesco, mettendo in dialogo uno dei dipinti più drammatici del Maestro seicentesco con due fondamentali figure del XX secolo: l’artista Alberto Burri e il poeta Pier Paolo Pasolini.

L’esposizione prende il via dal Seppellimento di santa Lucia, la prima opera siciliana del Caravaggio, attualmente collocata a Siracusa, nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia, protagonista negli ultimi mesi di infinite polemiche legate all’opportunità di spostare l’opera dalla sua sede originaria. Nella mostra il capolavoro si sdoppia, da una parte c’è infatti l’opera originale, dall’altra una sua riproduzione realizzata con tecnologie rivoluzionarie da Factum Arte e Factum Fondazione. Il “vero” Seppellimento sarà esposto al Mart fino al 4 dicembre 2020, poi farà ritorno a Siracusa dove è atteso per i festeggiamenti della Patrona della città, il 13 dicembre, mentre la mostra proseguirà a Rovereto fino al 14 febbraio 2021.

Il capolavoro di Caravaggio dialoga poi con una selezione di opere del grande Maestro dell’Informale italiano: Alberto Burri. In mostra un monumentale Ferro, proveniente dalla Galleria Nazionale di Roma, una Plastica appartenente a una collezione privata e tre significative opere dalle Collezioni del Mart: Rosso e nero, Sacco e Sacco combustione. Non è la prima volta che Caravaggio e Burri vengono messi in rapporto. Sgarbi intende approfondire quindi un solco già tracciato, sottolineando come, in tempi diversi, entrambi gli artisti abbiano lavorato e amato la Sicilia. Dalla ferita sulla gola della santa alla “ferita” del Ferro di Burri, fino alla ferita del territorio siciliano, con il Grande Cretto di Gibellina, evocato dagli scatti in notturna di Massimo Siragusa

In un continuo rimando tra immagini, simboli e affinità, il percorso prosegue con l’esposizione del grande dipinto I naufraghi di Cagnaccio di San Pietro, un’opera che richiama nuovamente il tema della morte e del cadavere disteso ai piedi di un gruppo di persone. Anche in questo caso, l’opera si sdoppia, viene infatti esposta di fronte al proprio bozzetto.

L’ultima corrispondenza proposta dalla mostra è quella tra Caravaggio e Pier Paolo Pasolini. Il realismo caravaggesco, come evidenziato da diversi studi, si incarna nel Novecento nella figura di Pier Paolo Pasolini. Il poeta condivide con il Maestro seicentesco l’attenzione per i tipi umani e l’approccio crudo e realista che caratterizzano le descrizioni delle borgate. Le affinità tra i due emergono anche nelle rispettive vite, segnate da scandali, cesure, eresie, problemi con la giustizia e da morti violente e premature. Il parallelismo viene introdotto dalle opere di Nicola Verlato. Il confronto Caravaggio-Pasolini è approfondito da una consonanza che ruota attorno al tema del martirio, con il quale la mostra si apre e si chiude. 

È infatti possibile leggere il delitto Pasolini, su cui l’Italia deve ancora far luce, come un martirio contemporaneo per i suoi moventi, per l’efferatezza e per la crudeltà. 

In mostra trovano collocazione alcune fotografie del cadavere del poeta, provenienti dai fascicoli giudiziari del procedimento penale.  Il percorso si conclude con cinque ritratti fotografici di Pasolini, realizzati da Dino Pedriali un paio di settimane prima dell’omicidio.  Provenienti dalla Collezione Alda Fendi, le fotografie raccontano un Pasolini privato, fotografato nel suo studio di Sabaudia e nella casa entro la torre medievale di Chia, dove si era ritirato negli ultimi anni. 

Oltre agli accostamenti con Burri, Pasolini, Cagnaccio e Verlato, la mostra ha due opere-sipario: una di Hermann Nitsch, proveniente dalle Collezioni del Mart, e una di Margherita Manzelli, appartenente alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Nel Foyer, infine,  di fronte alla biglietteria, è esposto l’ultimo dei confronti della mostra: un’opera di Andrea Facco, ispirata alla Decollazione di san Giovanni Battista di Caravaggio.

L’esposizione è accompagnata da un catalogo con saggi di Vittorio Sgarbi, Silvia Mazza, giornalista e storica dell’arte, Keith Sciberras, tra i massimi esperti di Caravaggio, capo del dipartimento di Storia dell’arte dell’Università di Malta. 

Seguono i testi del collezionista Stefano Zorzi, già autore del saggio Parola di Burri, di Daniela Ferrari, curatrice Mart, e l’intervista a Nicola Verlato, realizzata da Denis Isaia, curatore Mart. Completano il volume i testi di Simona Zecchi, giornalista d’inchiesta autrice del libro-inchiesta Pasolini, massacro di un poeta e di Peter Glidewell, critico d’arte.

Foto nel testo: Pier Paolo Pasolini: documenti di un martirio. Atti giudiziari fascicolo procedimento penale 1466/75

Vademecum

Caravaggio. Il contemporaneo
9 ottobre 2020 — 14 febbraio 2021
Mart, Corso Bettini 43, 38068 Rovereto
Orari:
Martedì - Domenica 10 – 18
Venerdì 10 – 21
Lunedì chiuso
Tariffe ordinarie
Intero: 11 €
Ridotto gruppi: 7 € Biglietto famiglia: 22 €
Gratuito fino ai 14 anni e persone con disabilità
Amici del museo: ingresso gratuito
Biglietto unico 3 sedi Mart, Casa Depero, Galleria Civica
Intero 14 €, ridotto 10 €
Informazioni e prenotazioni:
Numero verde 800.397760
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Prenotazione obbligatoria visite guidate per gruppi:
Prenotazione almeno 15 giorni prima della visita, al numero verde 800-397760 (valido solo in Italia). 
Solo per l’estero è attivo il numero +39 0465.670820
Tariffa visite guidate:
Gruppi: 60 €; Gruppi in lingua ted/ing:  100 €
Scolaresche: 60 €; Scolaresche in lingua ted/ing: 65 €
Costo della prenotazione: 1 € a persona oltre al costo del biglietto. Gruppi massimo 10 persone
Prevendite online:
www.mart.trento.it nella sezione “Prenotazione e acquisto biglietti” e www.biglietti.mioticket.it

Ultima modifica il Giovedì, 08 Ottobre 2020 18:03


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