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Giovedì, 05 Maggio 2016 11:11

Torino. A Palazzo Madama i "Gioielli vertiginosi" di Ada Minola

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Grande protagonista del secolo scorso, figlia e nipote di orafi lombardi, l'artista iniziò a realizzare i suoi monili in oro, argento e pietre preziose negli anni Cinquanta

TORINO - Palazzo Madama dedica dal 6 maggio al 12 settembre una mostra all’arte orafa di Ada Minola (1912-1993), scultrice poliedrica ed eclettica, orafa, imprenditrice, gallerista, attiva a Torino nella seconda metà del ‘900. L’esposizione dal titolo Gioielli Vertiginosi, a cura di Paola Stroppiana, ospitata nella Sala Atelier, è articolata in cinque sezioni che si focalizzano sulle diverse aree di influenza stilistica: dall’Art Nouveau al gioiello d’artista, dai confronti con le sculture di Giò Pomodoro e Lucio Fontana al periodo neo-barocco, dai dialoghi con le opere di Umberto Mastroianni alle influenze dell’universo estetico del geniale architetto Carlo Mollino. Centoventi sono i gioielli in esposizione che delineano l’originale arte della Minola. Un costante rimando a opere d’arte disegni, libri, fotografie di repertorio consentono una contestualizzazione storica e critica degli oggetti in mostra.
In particolare, in mostra sono proposti interessanti confronti con due bracciali disegnati dall’artista Afro, un fantasioso piatto con l’Arlecchino di Lucio Fontana e alcuni disegni - matita e china su carta - di Giò Pomodoro, del quale è presente anche la scultura in bronzo dorato intitolata Folla del 1962 già in collezione Minola. Le sculture in bronzo dorato di Umberto Mastroianni, amico di famiglia, costituiscono il riferimento stilistico per orecchini e pendagli riferibili alla sua produzione degli anni Settanta. Infine, eccezionale presenza in mostra, il tavolo disegnato espressamente per Ada da Carlo Mollino nel 1964. Realizzato dallo scultore Gianni Fenoglio, il tavolo sembra richiamare nelle pronunciate scanalature dell’intaglio ligneo alcuni tra i gioielli più elaborati in mostra. 
Ada Minola, protagonista della borghesia torinese, vive nel secondo dopoguerra, un periodo felice d’incontri che segneranno profondamente la sua ricerca artistica. Frequenta infatti gli artisti Lucio Fontana, Giò Pomodoro, Umberto Mastroianni e, alla fine degli anni ’50, conosce l’affermato critico d’arte francese Michel Tapié, con il quale instaura una fruttuosa collaborazione e una solida amicizia. Tapié chiamerà Ada a dirigere l’International Center of Aesthetic Research da lui fondato a Torino nel 1960.
La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, con testi a cura di Paola Stroppiana e un ricco apparato iconografico, realizzato grazie al prezioso contributo di Gian Enzo Sperone.

Vademecum
Dal 05 Maggio 2016 al 12 Settembre 2016
Torino, Palazzo Madama
Biglietti: intero € 12, ridotto € 10. Gratuito per i minori di 18 anni
Abbonamento Musei e altre categorie.
Il primo mercoledì del mese, non festivo, l'ingresso è gratuito per tutti
Info : +39 011 4433501
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http://www.palazzomadamatorino.it

Redazione

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