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Martedì, 10 Novembre 2020 12:47

Alla Galleria Poggiali di Firenze apre “Rhizome”. Immagini

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In esposizione una selezione di opere degli artisti della galleria, da Fabio Viale a Grazia Toderi, da Gilberto Zorio a Eliseo Mattiacci fino ad arrivare a Luca Pignatelli e Manfredi Beninati

Luca Pignatelli	 - Afrodite, 2019, tecnica mista su telone ferroviario, cm 210x210 Luca Pignatelli - Afrodite, 2019, tecnica mista su telone ferroviario, cm 210x210

FIRENZE - Da mercoledì 11 novembre 2020 fino al 25 gennaio 2021, la Galleria Poggiali di Firenze propone la mostra Rhizome. L’esposizione, priva di determinazioni gerarchie e della necessità di un centro, si snoda lungo tutto lo spazio della galleria, proponendo una selezione di opere di 13 autori. 

La prima parte degli spazi è dedicati a due lavori di Fabio Viale in marmo, tra cui Kouros (Hollow), uno dei primi esperimenti dell’artista piemontese di busto concavo in sospensione dal richiamo classico. Segue Paesaggio Artificiale di Goldschmied & Chiari, un’opera realizzata fotografando in studio fumogeni colorati ed associandoli con vetro e superficie specchiante in un processo poeticamente e tecnicamente alchemico e performativo. 

Il filo conduttore della fotografia, introdotto da Paesaggio Artificiale, prosegue attraverso l’esposizione di lavori di Slater Bradley e Grazia Toderi, per concludersi con un’opera della serie Awakened di David Lachapelle, esposta al fondo. 

Di  Gilberto Zorio viene presentata Stella Africa, del 1983, un lavoro particolarmente iconico nel quale la stella in porcellana è adagiata su pelle nera; mentre di Claudio Parmiggiani è selezionata una delocazione di tre metri che ha per soggetto la celebre libreria, proposta al MAXXI di Roma in una declinazione avvolgente di 22 tavole di oltre due metri ciascuna a formare un’intera sala senza soluzione di continuità. Di Eliseo Mattiacci è esposta  una carta presente oltre che in Galleria, anche nella monumentale monografia “Gong” al Forte Belvedere di Firenze del 2018.

Ancora di Claudio Parmiggiani, l’opera Senza Titolo, consistente in un’arpa di metà settecento con farfalle, presentata nella prima mostra in un museo statunitense del maestro reggiano al Frist Art Museum di Nashville ad inizio 2019.

Enzo Cucchi, tra i protagonisti della Transavaguardia,  la cui ossessione per la pittura, per Van Gogh, per i miti e per la tracimazione del perimetro della pittura, si manifestano nelle opere che associano, adesso in galleria, proprio la pratica della pittura al carbone ed alla ceramica.

L’esposizione termina con il  ritorno alla pittura, messasi in luce sul finire degli anni novanta, con Luca Pignatelli, Manfredi Beninati e Marco Fantini. Di Pignatelli soggetti classici come Afrodite e Testa femminile sono presentati sul supporto del telone ferroviario che ne ha sempre contraddistinto la poetica, sia nella versione bruna originaria, sia nelle sperimentazioni aggiornate con l’introduzione del colore, del legno di recupero, oppure della carta. L’opera di Manfredi Beninati è un lavoro recente, una sintesi della dimensione intima dell’artista siciliano che, attraverso la rilettura colta della letteratura non solo italiana, restituisce una personale esplorazione del tema del viaggio della vita.  Di Marco Fantini è presentata Prima di Prima, un’opera su tavola che sintetizza la complessità iconografica dell’artista vicentino e che ne raccoglie le sfaccettature salienti.

Vademecum

Rhizome
Mostra collettiva
11.11.2020 | 25.01.2021
Galleria Poggiali Firenze
Via della Scala, 35/Ar
50123 Firenze
Ingresso libero
Tutti i giorni 10-13 | 15-19, domenica su appuntamento
Tel. +39 055 287748
www.galleriapoggiali.com| Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ultima modifica il Martedì, 10 Novembre 2020 12:58


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