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Lunedì, 04 Gennaio 2021 14:38

“PaladinoPiacenza”, Francesco Mochi e Mimmo Paladino a confronto. Mostra prorogata fino al 28 febbraio

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Un insolito e interessante confronto tra due maestri dell'arte moderna e contemporanea nel cuore di Piacenza, a cura di Flavio Arensi ed Eugenio Gazzola

Ph Lorenzo Palmieri Ph Lorenzo Palmieri

PIACENZA - Viene prorogata fino al 28 febbraio 2021 l'esposizione “PaladinoPiacenza” che, in piazza Cavalli  a Piacenza, propone un inedito confronto tra Francesco Mochi da Montevarchi (1580-1654) e Mimmo Paladino (Paduli, Bn, 1948).
Un’insolita occasione per ammirare  le statue equestri in bronzo di Alessandro e Ranuccio I Farnese, realizzate tra il 1612 e il 1628, capolavoro indiscusso della statuaria barocca e uno dei simboli di Piacenza, in dialogo con un'installazione di grandi dimensioni realizzata appositamente dall'autore campano, tra i più riconosciuti esponenti dell'arte italiana a livello internazionale.

Il cavallo è dato come elemento formale di passaggio tra mondo antico e mondo moderno, oltre che come luogo di incontro e scontro tra le civiltà di Oriente e Occidente. Nel caso di PaladinoPiacenza è evidente la volontà di interloquire con i monumenti farnesiani che danno il nome alla piazza centrale della città, opponendo al fasto delle sculture del Mochi il rigore delle forme stilizzate di Paladino.

L’esposizione è parte del programma di Piacenza 2020/21 promosso da un comitato composto dal Comune di Piacenza, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dalla Diocesi Piacenza-Bobbio, dalla Camera di Commercio di Piacenza, in linea con il tema "Crocevia di culture", con cui si è candidata al titolo di capitale italiana della cultura.

Ultima modifica il Lunedì, 04 Gennaio 2021 14:42


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