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Giovedì, 11 Febbraio 2021 13:46

Parma 2020+21. Al Museo Renato Brozzi la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento

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Oltre 100 opere e più di 50 artisti per una mostra che affronta per la prima volta in modo unitario, a livello nazionale, un genere di straordinaria originalità e bellezza 

Mostra Renato Brozzi Parma 2020+21 ph. Edoardo Fornaciari Mostra Renato Brozzi Parma 2020+21 ph. Edoardo Fornaciari

PARMA - Renato Brozzi (Traversetolo 1885-1963) è stato il «più grande Animaliere italiano dopo il Pisanello», secondo la definizione solenne e lapidaria coniata da Gabriele D’Annunzio

A lui è dedicata la mostra Renato Brozzi e la scultura animalista italiana tra Otto e Novecento, promossa dal Comune di Traversetolo e dal museo dedicato allo scultore e cesellatore, incisore e orafo traversetolese, nell’anno di “Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21”

Curata da uno specialista di scultura italiana dell’Ottocento e Primo Novecento come Alfonso Panzetta, e da Anna Mavilla, curatrice onoraria del museo, costituisce, come detto, la prima indagine specifica sulla scultura zoomorfa in Italia, un genere mai sino a ora sondato con precisione e che, con differenti intensità e poetiche, è stato praticato da circa 350 artisti, e ancora oggi, nel contemporaneo, risulta molto amato dagli scultori emergenti.

Un’esposizione unica nel suo genere, con oltre 100 opere e più di 50 artisti animalieri, dai più memorabili - Rembrandt Bugatti, Duilio Cambellotti, Guido Cacciapuoti, Antonio Ligabue, Guido Righetti, Sirio Tofanari, Felice Tosalli - ad altre importanti personalità, fino a scultori meno rinomati, la cui produzione è ancora in gran parte da ricostruire. Particolare attenzione è anche rivolta alla produzione animalista di quegli artisti del territorio per i quali la presenza tonificante di Renato Brozzi costituì un riferimento fertile e imprescindibile (Pietro Carnerini, Cornelio Ghiretti, Mario Minari, Armando Giuffredi, Ercole Vighi).

Ad accompagnare la mostra un catalogo edito da Edifir – Edizioni Firenze, di oltre 200 pagine, e con un importante contributo di Alfonso Panzetta sugli animalisti contemporanei a Renato Brozzi nella mostra del 1930, accompagnato da un ricco corredo fotografico di più di 200 immagini, e un saggio di Anna Mavilla sul percorso creativo dell’artista e sul suo particolare gusto animalier nel contesto della cultura italiana del primo Novecento.

Vademecum

L’esposizione sarà visitabile fino a maggio, dal martedì al venerdì 10-12.30 e 15.30-18. L’ingresso, in base alla situazione sanitaria da covid-19, sarà contingentato e avverrà secondo procedure di sicurezza.

Biglietto: € 5; ridotto € 3 per gruppi e per soci FAI, € 2 per studenti oltre i 18 anni.

Ingresso gratuito per le scolaresche e gli insegnanti accompagnatori, per i bambini di età inferiore ai 6 anni, per i residenti nel Comune di Traversetolo, per gli studenti frequentanti le scuole di Traversetolo, per i giornalisti di arte, cultura, cronaca (dietro presentazione di tessera di iscrizione all’Ordine), per i funzionari di Soprintendenze, Musei dello Stato italiano e Ministero per i Beni e le attività culturali (dietro presentazione di tessera di riconoscimento, se non conosciuti o annunciati). Per visite guidate e informazioni: 0521 842436, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.museorenatobrozzi.it

 

Ultima modifica il Giovedì, 11 Febbraio 2021 13:54


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