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Lunedì, 15 Marzo 2021 13:01

Dal Quirinale e da altre sedi tornano in mostra alla Reggia di Colorno le porcellane dei Duchi di Parma

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L’esposizione, a cura di Giovanni Godi e Antonella Balestrazzi, aprirà il prossimo 15 maggio. Riunite per la prima volta dopo la dispersione, le preziosissime porcellane che Luisa Elisabetta di Francia e il consorte Filippo di Borbone utilizzavano per i ricevimenti ducali, ora a disposizione per i ricevimenti di Stato della Presidenza della Repubblica

Bottega Meissen, Amorini - porcellana 16 cm Bottega Meissen, Amorini - porcellana 16 cm

PARMA - Tornano alla Reggia di Colorno (Parma), provenienti dal Quirinale, le preziosissime porcellane dei Duchi di Parma, che verranno esposte dal 15 maggio – 19 settembre 2021. In mostra le altrettanto preziose porcellane delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, arriveranno dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio di Caiano, dai Musei Reali di Torino, accompagnate da documenti concessi dall’Archivio di Stato. 

Questi tesori d’arte delle regge parmensi vengono riuniti per la prima volta dopo la loro dispersione che prese il via nel 1859, quando il Ducato di Pama e Piacenza venne cancellato per essere, l’anno successivo, inglobato nel nuovo Regno d’Italia. Il patrimonio di quella che per secoli era stata una delle più raffinate ed internazionali corti europee, passò così a Casa Savoia. Gli arredi giunsero in buona parte al Palazzo del Quirinale ad arredare la reggia dei Savoia, poi divenuta la “casa” dei Presidenti della Repubblica italiana.

Si tratta di opere raffinate che testimoniano come il gusto alla corte dei duchi di Parma si fosse plasmato in pieno accordo con i modelli francesi sviluppati nel Settecento. La passione dei Duchi per le porcellane fu davvero assoluta.

Luisa Elisabetta, “Babette” come la chiamava il padre, Luigi XV sovrano di Francia - era  ammaliata dal fascino di questo materiale compatto, lucente e leggero, capace di dare vita a oggetti dalle linee raffinate che contribuivano a identificare lo status sociale di chi li possedeva. Nei suoi frequenti viaggi a Versailles non trascurava di fare acquisti a spese del padre, sia per dotare quella che lei stessa definiva la sua “modesta” residenza di adeguato vasellame alla moda, sia per far dono al marito (“cher Pippo”) che mostrava di condividere con lei il piacere delle preziose porcellane. 

La Duchessa cercava e commissionava personalmente il meglio della produzione di tutte le più prestigiose manifatture europee. 

La mostra verrà allestita al piano nobile della Reggia, seguendo una suddivisione per temi. Accanto alle porcellane saranno in mostra i ritratti, le lettere e i documenti relativi agli acquisti della Duchessa e del Primo Ministro François Guillaume Leon Du Tillot. E ancora disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, piante del palazzo ducale di Colorno, libri ed incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma, ma anche i ricettari in uso alle cucine del settecento.

www.reggiadicolorno.it

Ultima modifica il Lunedì, 15 Marzo 2021 13:10


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