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Mercoledì, 31 Marzo 2021 12:10

Al Museo del Tessuto di Prato un omaggio al storia del teatro lirico e dell’arte del primo ventennio del Novecento. Immagini

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“Turandot  e lOriente fantastico di Puccini Chini  e Caramba” è il titolo della mostra multidisciplinare che ricostruisce le vicende del sodalizio tra Giacomo Puccini  e lartista e costumista Galileo Chini

Leopoldo Metlicovitz Manifesto per la Turandot  Milano, Archivio Storico Ricordi, ICON010367 Leopoldo Metlicovitz Manifesto per la Turandot Milano, Archivio Storico Ricordi, ICON010367

PRATO - Il Museo del Tessuto di Prato ospiterà, dal 22 maggi al 21 novembre 2021,  la mostra “Turandot  e lOriente fantastico di Puccini Chini  e Caramba”. 

Si tratta di una esposizione multidisciplinare e di ampio respiro, un progetto ambizioso che intende ricostruire le vicende che hanno portatoi grande  compositore  toscano  Giacomo  Puccini  scegliere  i genio scenografico di Galileo Chini per la realizzazione dellallestimento e delle scenografie per la Turandot andata in scena per la prima volta al Teatro alla Scala il 25 aprile 1926, diretta da Arturo Toscanini.

Il percorso espositivo che occupa circa 1.000 metri quadri si apre nella Sala dei Tessut Antichi con una selezione di circa 120 oggetti della collezione Chini, proveniente dal Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze.

Il visitatore potrà ammirare tessuti, costumi e maschere teatrali, porcellane, strumenti musicali, sculture, armi e manufatti duso di produzione thailandese e cinese, - suddivisi per ambiti tipologici all’interno di grandi teche espositive – che sono stati continua fonte di ispirazione per l’Artista e sono diventati soggetti di suoi numerosi dipinti. Lallestimento di questa sala crea continui rimandi tra il manufatto e il dipinto offrendo al visitatore la possibilità di immergersi nell’Oriente vissuto dal pittore toscano.

Lesposizione prosegue al piano superiore con una sezione dedicata alle scenografie per la Turando e al forte influsso che l’esperienza in Siam ebbe nell’evoluzione del percorso creativo e stilistico di Chini.

Accanto a opere provenienti da collezioni private, a reperti inediti e curiosi, campeggia la tela raffigurante La fede, parte del trittico La casa di Gothamo di proprietà della Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Invece, la grande tela raffigurante la Festa dellultimo dellanno a Bangkok, anchessa appartenente alla Galleria, è oggetto di un’installazione multimediale che dialoga con una bellissima testa di dragone della Collezione Chini.

In questa sala sono esposti anche gli straordinari cinque bozzetti finali delle scenografie della Turandot provenienti dall’Archivio Storico Ricordi di Milano e altre due versioni di proprietà privata.

La terza e ultima  sala mette finalmente in mostra, dopo decenni di oblio, gli straordinari costumi della protagonista dell’opera, corredati dalla meravigliosa corona realizzata dalla ditta Corbella di Milano nonché dalla parrucca e dallo spillone originali, anchessi provenienti dal misterioso baule del grande soprano pratese Iva Pacetti.

La mostra è organizzata Fondazione Museo del Tessuto in collaborazione con il Sistema  Museale dellAteneo fiorentino nel cui Museo di Antropologia e Etnologia è conservata una collezione di oltre 600 cimeli orientali riportati da Galileo Chini - grande interprete del Liberty italiano - al rientro dal suo viaggio in Siam nel 1913 e da lui personalmente donati nel 1950 al Museo fiorentino.

Si avvale anche della collaborazione dellArchivio Storico  Ricordi  (Milano) - che custodisce un immenso patrimonio documentale sulla storia e sull’estetica dell’opera lirica nell’Ottocento e Novecento - e della Fondazione Giacomo  Puccin (Lucca) creata proprio per promuovere e valorizzare il ricco patrimonio pucciniano.

A questi si aggiunge il contributo degli enti prestatori, tra cui il Museo Teatrale alla Scala e l’Archivio Storico Documentale Teatro alla Scala, le Gallerie degli Uffizi - Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, la sartoria Devalle di Torino, l’Archivio Corbella, la Società Belle Arti di Viareggio e numerosi prestatori privati.

Con questa mostra - afferma  Francesco Nicola Marini, Presidente della Fondazione Museo del Tessuto di Prato - il Museo del Tessuto restituisce le opere ritrovate alla pubblica fruizione, in un percorso di ampio respiro che ripercorre la genesi artistica e lambientazione orientale della Turandot e offre al visitatore unesperienza culturale inedita e multidisciplinare.

Marco Benvenuti, Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Università degli Studi di Firenze sottolinea: Questa iniziativa congiunta del Sistema Museale di Ateneo di Firenze e del Museo del Tessuto di Prato consente finalmente di far conoscere meglio al pubblico Galileo Chini. Auspico  che  questo  event possa  segnare  linizi di  un ancor  più  ampi profondcollaborazione tra i due Enti organizzatori”.

Vademecum

TURANDOT E L’ORIENTE FANTASTICO DI PUCCINI, CHINI E CARAMBA
22 maggio - 21 novembre 2021
Museo del Tessuto
Via Puccetti 3 Prato
www.museodeltessuto.it/ facebook.com/museodeltessuto / twitter.com/museodeltessuto Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ingresso: intero singolo: euro 10.00; ridotti euro 8.00; scuole: euro 4.00
Per gli orari di apertura consultare il sito web.

Ultima modifica il Mercoledì, 31 Marzo 2021 12:19


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