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Venerdì, 09 Settembre 2016 13:04

Al Victoria & Albert Museum va in scena la rivoluzione degli anni Sessanta

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La grande mostra dal titolo “You Say You Want a Revolution: Record and Rebels 1966-1970” ricostruisce l'impatto che la rivoluzione sociale di quegli anni ha avuto fino ai nostri giorni

LONDRA  - Inaugura il 10 settembre al Victoria & Albert Museum di Londra, in occasione del London Design Biennale 2016 la mostra dal titolo You Say You Want a Revolution: Record and Rebels 1966-1970”, ispirata alla celebre canzone dei Beatles Revolution contenuta nell’Album bianco del 1968. 

La mostra, curata da da Victoria Broackes e Geoffrey Marsh, intende ricostruire l’impatto provocato negli anni ’60 dalla contro cultura giovanile britannica e di come questa fu in grado produrre una vera e propria rivoluzione socio-culturale.

Con un nucleo di oltre 350 oggetti l’esposizione va a toccare diversi temi mostrando la complessità di quegli anni in cui mai come allora musica, moda, grafica e design riuscirono ad interagire perfettamente. 

Tra poster, libri, musica, oggetti di design, la mostra espone le icone di una intera generazione che riuscì a scrollarsi di dosso il retaggio del passato rivoluzionando totalmente il proprio modo di vivere. 

Ci saranno gli abiti di John Lennon e George Harrison indossati sulla copertina del disco Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, ma anche il manoscritto di Lennon con il testo di Lucy In The Sky With Diamonds. Da Woodstock verrà mostrata la chitarra distrutta da Peter Townshend al termine della celebre esibizione degli Who, oppure sarà possibile ascoltare la versione di Star Spangled Banner suonata da Jimi Hendrix sempre a Woodstock. Olivia Harrison, vedova di George, ha inoltre fornito la corrispondenza tra il marito e un professore di Cambridge che verteva sulla sua ricerca spirituale, oltre a un diario scritto da George durante la lavorazione di Sgt Pepper’s. Verranno inoltre ricreate le atmosfere della Swinging London e di Carnaby Street. 

Ci sarà uno spazio dedicato anche ai Pink Floyd e a uno dei concerti più importanti della band di Syd Barrett del 1967, vero e proprio happening. Una installazione sonora 3D, a cura degli specialisti della Sennheiser, sarà capace di fornire all’ascoltatore l’esperienza sensoriale di disorientamento tipica degli avventori dell’UFO Club di Londra, club underground di breve durata ma molto influente all’epoca. Infine non mancheranno le testimonianze di alcuni dei protagonisti dell’epoca, tra questi Yoko Ono, Stewart Brand e Twiggy e poi molto altro ancora. La mostra sarà visitabile fino al 26 febbraio al costo di 15 sterline.




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