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Giovedì, 15 Settembre 2016 11:19

Al Museo Bilotti di Roma una rassegna dedicata al grande cineasta Ettore Scola

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Dal 17 settembre all'8 gennaio 2017, una mostra ripercorre le tappe fondamentali del percorso artistico e e umano del regista. Disegni, fotografie oggetti di scena per ricoradare un professionista "eclettico e complesso"

ROMA - Il genio creativo di uno dei protagonisti indiscussi del cinema italiano è il fulcro della mostra che, dal 17 settembre aprirà al Museo Carlo Bilotti di Roma. “Piacere, Ettore Scola” è infatti l’esposizione a cura di Marco Dionisi e Nevio De Pascalis, nella quale fotografie, disegni, oggetti di scena, carteggi e video ricostruiscono il percorso artistico e la vicenda umana di Scola, “un professionista eclettico, complesso, acuto e amaro osservatore del costume nazionale” come ricordano i due curatori. 
Partendo dall’infanzia del regista vengono ripercorse tutte le varie tappe della vita di Scola, dapprima vignettista del settimanale umoristico Marc’Aurelio e collaboratore ai testi di varietà sia radiofonici che televisivi della RAI, oltre che sceneggiatore di film comici insieme con Metz e Marchesi o in coppia con Ruggero Maccari, fino all’approdo al cinema d’autore con Pietrangeli e Risi. Si arriva così al 1964, con l’esordio in "Se permettete parliamo di donne" a "Che strano chiamarsi Federico".   
Il percorso espositivo ricostruisce anche l’impegno civile e politico di Scola, ma saranno i disegni a fare da filo conduttore a tutta la mostra. Arricchisce la rassegna anche l’imponente repertorio fotografico. Oltre cento istantanee personali e inedite dello stesso Scola e oltre quattrocento fotografie dei film come Che ora è (1989) con Marcello Mastroianni e Massimo Troisi, e Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Africa (1968) con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier, che è stato il suo primo grande successo. 
In questo viaggio alla scoperta del grande cineasta, trovano spazio anche numerosi contributi audiovisivi provenienti dagli archivi dell’Istituto Luce, di Rai Teche, della Cineteca di Bologna, di Aamod, del Centro Cinema Città di Cesena, oltre a una serie di delle colonne sonore dei film più celebri.
La mostra è accompagnata anche da un volume monografico con prefazioni di Silvia Scola, Walter Veltroni, Jean Gili e Piera Detassis. All’interno si trovano inoltre testi dei curatori, fotografie e testimonianze che raccontano tutte le tappe professionali e private della vita del regista.

Vademecum

Dal 16 settembre all’8 gennaio 2017
Roma, Museo Carlo Bilotti
Biglietti: ingresso gratuito
Info: +39 060608 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
http://www.museocarlobilotti.it

 

Ultima modifica il Giovedì, 15 Settembre 2016 11:33


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