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Venerdì, 30 Dicembre 2016 14:25

Roma. Al Museo Barracco apre la mostra "All’ombra delle piramidi"

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All'interno del Museo è stata ricostruita nelle sue dimensioni originali la tomba del dignitario Nefer, vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), con tutte le decorazioni a rilievo attualmente disperse in diversi musei europei e americani

ROMA - Apre al pubblico il 30 dicembre al Museo Scultura Antica Giovanni Barracco la mostra All’ombra delle piramidi. L’esposizione prevede la ricostruzione nella loggia esterna al primo piano del Museo, in scala 1:1, della cappella funeraria di Nefer con slides retroilluminate che riproducono nella sua completezza la decorazione a rilievo al suo interno.
Il Museo conserva infatti la preziosa “stele della falsa porta” del dignitario Nefer, vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), quella dei grandi faraoni costruttori delle piramidi. Nefer era il soprintendente di tutti gli scribi del re, il soprintendente dei magazzini delle provviste e della “casa delle armi”. Per questo suo alto incarico ebbe l’onore di essere sepolto in una màstaba del cimitero reale ai piedi della grande piramide di Cheope. La màstaba era una sorta di monumento troncopiramidale a struttura piena destinata ad accogliere il pozzo funerario che metteva in comunicazione l’area esterna con la camera sepolcrale sotterranea che ospitava il sarcofago del defunto ed il suo corredo. Alla struttura della tomba Nefer aggiunse una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, che è stata appunto ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba dispersi in diversi musei europei e americani (Parigi, Louvre; Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptotek; Museo di Birmingham,  University of Pennsylvania Museum di Philadelphia; Museum of Fine Arts di Boston) sono riprodotti per immagini all’interno della cappella funeraria ricostruita in modo da restituire l’immagine generale di una tomba egizia del  3° millennio avanti Cristo.
La stele del Museo Barracco fu acquistata da Giovanni Barracco a un’asta a Parigi nel 1868 e divenne il primo pezzo della raccolta Barracco.
La mostra, visitabile fino al 28 maggio 2017, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale -Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Vademecum
Roma, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco

Dal 30 dicembre 2016 al 28 maggio 2017:
da martedì a domenica ore 10.00 - 16.00 (ultimo ingresso ore 15.30);
24 e 31 dicembre 10.00-14.00 (ultimo ingresso è consentito fino alle 13.30);
Domenica 1 gennaio 2017: apertura straordinaria dalle ore 15.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)
chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 maggio.
Ingresso Gratuito
Info: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 21.00)
www.museiincomune.it

Ultima modifica il Venerdì, 30 Dicembre 2016 14:37

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