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Lunedì, 02 Gennaio 2017 18:25

"Artico. Ultima frontiera": a Venezia le fotografie di un mondo di neve

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Alla Casa dei Tre Oci un grande racconto per immagini del mondo sconfinato e in via d'estinzione che si estende dalla Groenlandia all'Islanda, tra Siberia e Alaska, tra le infinite difficoltà di vita degli Inuit

Ragnar Axelsson, Thule, Qaanaq, Greenland, 1987 © Ragnar Axelsson Ragnar Axelsson, Thule, Qaanaq, Greenland, 1987 © Ragnar Axelsson

ROMA - 120 foto di tre grandi fotografi naturalisti inaugurano l'anno allacasa dei Tre Oci di Venezia.  Paolo Solari Bozzi (Roma, 1957), Ragnar Axelsson (Kopavogur, Islanda, 1958) e Carsten Egevang (Taastrup, Danimarca, 1969), sono infatti i protagonisti di Artico. Ultima frontiera, una mostra fotografica che. dal 15 gennaio  al 2 aprile 2017, raccontano la difesa di uno degli ultimi ambienti naturali non ancora sfruttati dall’uomo, il pericolo imminente del riscaldamento globale, la sensibilizzazione verso i temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico, la dialettica tra natura e civiltà.

Curata da Denis Curti, la mostra presenta 120 immagini, rigorosamente in bianco e nero, di tre maestri della fotografia di reportage, frutto di un’indagine approfondita, attraverso tre angolazioni diverse, che ha riguardato un’ampia regione del pianeta che comprende la Groenlandia, la Siberia, l’Alaska, l’Islanda, e della vita della popolazione Inuit, di soli 150.000 individui, costretti a gestire, nella loro esistenza quotidiana, la difficoltà di un ambiente ostile.

“In queste immagini – afferma Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci – l’imminenza del riscaldamento globale si fa urgenza, mentre si apre un confronto doloroso in cui l'uomo e le sue opere vengono inghiottiti dall'immensa potenza della natura. Bellezza e avversità sono i concetti su cui la Casa dei Tre Oci fonda questo progetto, con una mostra che intende riportare l’attenzione sui paesaggi naturali e le tematiche ambientali dei nostri giorni”.

Paolo Solari Bozzi presenta il progetto inedito, frutto del suo viaggio, tra febbraio e aprile di quest’anno, sulla costa orientale della Groenlandia, nel quale ha visitato numerosi villaggi, riportando la quotidianità di una popolazione che ha scelto di vivere in un ambiente difficile.

Le popolazioni Inuit sono invece al centro della ricerca di Ragnar Axelsson che, fin dai primi anni ottanta, ha viaggiato nelle ultime propaggini del mondo abitato per documentare e condividere le vite dei cacciatori nell’estremo nord del Canada e della Groenlandia, degli agricoltori e dei pescatori della regione dell’Atlantico del nord e degli indigeni della Scandinavia del nord e della Siberia. Axelsson racconta di villaggi ormai scomparsi, di intere comunità ridotte a due soli anziani che resistono in una grande casa scaldando una sola stanza; racconta di mestieri che nessuno fa più e di uomini che lottano per la sopravvivenza quotidiana. Ma dalle stampe di Axelsson emerge soprattutto l’umanità che ha incontrato sulle lunghe piste delle regioni artiche.

ìCarsten Egevang, dopo un lungo soggiorno dal 2002 al 2008 in Groenlandia, presenta le sue immagini della fauna ovipara della regione artica, raccontando con la sua macchina fotografica la natura selvaggia e la tradizionale vita delle popolazioni Inuit.

Accanto alle potenti immagini di una natura infranta e al contempo affascinante, tre documentari arricchiscono il racconto delle regioni del Nord e delle popolazioni Inuit: SILA and the Gatekeepers of the Arctic, realizzato dalla regista e fotografa svizzera Corina Gama nel 2015; Chasing Ice, diretto nel 2012  dal giovane film-maker americano, Jeff Orlowski; Ice Hunters, prodotto nel 2015 da un team ceco-statunitense.

Sono previsti eventi e attività collaterali. S’inizia domenica 15 gennaio, dalle 10 alle 17, con il workshop che vedrà protagonisti Paolo Solari Bozzi, Ragnar Axelsson, Carsten Egevang e Denis Curti, direttore artistico dei Tre Oci e curatore della mostra.

Al termine del workshop e della visita all’esposizione, si svolgerà la lettura portfolio dei partecipanti (è prevista una quota d’iscrizione; la prenotazione è obbligatoria, mandando un’email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

Nel corso dell’esposizione, inoltre, la Casa dei Tre Oci avvierà un ricco progetto di didattica in collaborazione con Pleiadi, realtà che si occupa di educational da diversi anni.

Chiuderà la rassegna un’asta delle fotografie in mostra.

Vademecum

Casa dei Tre Oci
Fondamenta delle Zitelle, 43           
30133 Giudecca - Venezia  
dal 15.01 al 02.04.2017
Orari tutti i giorni 10– 18; chiuso martedì
tel. +39 041 24 12 332          
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Ultima modifica il Lunedì, 02 Gennaio 2017 18:43

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