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Sabato, 06 Febbraio 2016 09:06

Charlotte Salomon. Anni neri 1940 – 1944. Dipingere per sopravvivere

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Una mostra a Nizza ripercorre la storia della giovane artista, simbolo degli orrori del nazismo, assassinata ad Auschwitz 

«Je n’ai assez de cette vie, je n’ai assez de cette époque» Charlotte Salomon (Berlino 1917- Auschwitz 1943)

NIZZA -  Roma ha ricordato  gli anni neri del 1940 -1944 con il tragico Diario di Anna Frank  e anche Nizza, città di memoria, ripercorre la storia di una giovane vittima, simbolo degli orrori del nazismo: Charlotte Salomon.

Alla giovane artista ebrea assassinata a Auschwitz, é dedicata una mostra di grande forza storica,  (4  Febbraio - al 24 Maggio) Vie? Théatre? al Museo Massena. Ad inaugurare la mostra  tra gli altri, lo scrittore parigino  David Foenki  autore del romanzo Charlotte, il Sindaco e Presidente della Regione Provence Alpes Cote d’Azur, Christian Estrosi. “Il problema é sempre lo stesso e dobbiamo proteggergi dal ritorno, perchè  la guerra, la sofferenza e l'odio sono purtroppo  attaccati all’umanità“.

Nel 1939,  Charlotte Salomon, fu costretta a trasferirsi nel Sud della Francia con i suoi nonni materni per sfuggire all'odio nazista. In meno di due anni tra il 1940 al 1942 realizzò a Nizza, dove viveva clandestina, circa 1300 disegni. L'arte era la cura per sfuggire a drammmi familiari, i suicidi della mamma e della nonna, la persecuzione razziale negli anni della guerra. "Deve dipingere Charlotte disegni  per sopravvivere" - le disse  il Dott Jeorges Moris - "se sta soffrendo, deve esprimere quella sofferenza, deve vivere per creare, deve dipingere per non impazzire. Charlotte dipingeva e scriveva in ogni occasione, ovunque si trovasse, l'opera era diventata la sua vita e la sua vita, l'opera fino al giorno in cui denunciata da un vicino verrà portata a Auschwitz dove  morirà, incinta di sei mesi, a soli 26 anni. Poco prima di andarsene definitivamente, darà al Dott Morris  la valigia con quei disegni: "E' tutta la mia vita".

Lungo il percorso espositivo  tragedia e commedia si alternano,  le sue opere ci comunicano  quelli che sono stati i suoi stati d’animo, le sue sensazioni, l’angoscia per la guerra si accompagna a una sofferenza privata, immagini semplici di vita ma che ci parlano delle sue sensazioni. Ci  consegna la sua vita, mescolando la una vicende private  alla grande storia; mescolando   il suo dolore privato al dolore di tutti trasformando le sue emozioni in un’opera: fino a ricordarci Chagall.  Vita personale e vicende politiche e collettive  fino a divenire un’unica  storia  gli attori sono personaggi reali indicati con uno pseudonimo. Gli episodi delle persecuzioni si mischiano alle scene d affettività.

Un omaggio paricolare della Città di Nizza é andato all’italiano ad Angelo Donati, il banchiere diplomatico modenese (1885 1960) che diede protezione e  salvò numerosi ebrei insieme al console italiano Alberto Calisse con la collaborazione di vertici militari di Padre  Marie Benoit  e al comitato Dubouchage Protezione e aiuti economici una targa  é stata posta il giorno della sua nascta il 4  febbraio  la targa al civico 43 della Promenade des Anglais dove visse.

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