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Venerdì, 18 Marzo 2016 10:14

Cartier Bresson nella collezione Szafran a Biella

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In mostra 220 fotografie in bianco e nero che raccontano la storia dell'amicizia tra il fotografo e Sam Szafran

Derrière la gare Saint-Lazare, Paris, 1932. © Henri Cartier-Bresson, Fondation Pierre Gianadda-Coll. Sam Szafran Derrière la gare Saint-Lazare, Paris, 1932. © Henri Cartier-Bresson, Fondation Pierre Gianadda-Coll. Sam Szafran

BIELLA – La Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e la Fondazione Pierre Gianadda presentano la mostra “Henri Cartier-Bresson. Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran. La Fondazione Pierre Gianadda a Biella”. La mostra sarà aperta al pubblico da sabato 19 marzo a domenica 15 maggio 2016 nei suggestivi spazi di Palazzo Gromo Losa a Biella,dimora storica il cui nucleo originario risale al Tardo Medioevo.

L’esposizione presenta un corpus di opere del grande fotografo francese Henri Cartier-Bresson, tratte dalla Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran, di proprietà della fondazione svizzera Pierre Gianadda. Si tratta di 226 stampe ai sali d’argento donate nel corso degli anni da Henri Cartier-Bresson all’artista suo amico Sam Szafran. Entrambi erano a loro volta amici di Léonard Gianadda, alla cui Fondazione Szafran e la moglie decisero di donare la collezione dopo la scomparsa del fotografo. La mostra porta in Italia oltre 200 stampe originali di questa incredibile raccolta di immagini in bianco e nero. L’amicizia tra Cartier-Bresson e Szafran è durata più di trent’anni, ma è nel 1972 che la collezione Szafran ha cominciato a prendere forma. I due si erano incontrati a Parigi, in occasione di una mostra in cui Sam esponeva alcuni disegni a carboncino. Cartier-Bresson, il quale aveva studiato arte ma aveva trascurato la pratica del disegno dopo aver scoperto la fotografia, chiese a Szafran di dargli lezioni di disegno.

 Cominciò allora tra i due amici uno scambio straordinario, in cui la fotografia giocava quasi il ruolo di lettera. Regolarmente, Henri Cartier-Bresson attingeva dai suoi archivi delle stampe originali per il suo “caro amico” Sam. Accompagnava quasi sempre le fotografie con una dedica, una riflessione, un gioco di parole, calembours o versi improvvisati.

La collezione è un riflesso fedele dell’intera opera di Henri Cartier-Bresson. Tra le fotografie scelte per l’amico nel corso degli anni si ritrovano infatti le tracce dei viaggi di Cartier-Bresson, i suoi numerosi incontri con gli artisti, come Alberto Giacometti, Henri Matisse, Pierre Bonnard, ma anche Edith Piaf, Pablo Picasso, Jeanne Moreau…  E poi foto di gioventù, di grandi incontri, di momenti storici, paesi lontani, volti amati e visi di artisti e scrittori.

Vademecum

Henri Cartier-Bresson. Collezione Sam, Lilette e Sébastien Szafran.
A cura di Jean-Henry Papilloud e Sophia Cantinotti.
Palazzo Gromo Losa, Biella
20 marzo – 15 maggio 2016

Ultima modifica il Venerdì, 18 Marzo 2016 10:14


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