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Venerdì, 13 Gennaio 2017 12:19

Il Museo Carlo Bilotti ospita la prima restrospettiva dedicata a Francesco del Drago

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La mostra presenta una selezione di opere astratte fondamentali che consentono di entrare nel pensiero e nella pratica artistica di un grande protagonista dell'arte del Novecento

Francesco Del Drago, Luglio Agosto, 1991 Trittico acrilico su tela Francesco Del Drago, Luglio Agosto, 1991 Trittico acrilico su tela

ROMA - A partire dal 19 gennaio 2017, il Museo Carlo Bilotti ospita la prima retrospettiva dedicata a un grande protagonista del Novecento, Francesco del Drago. L'esposizione, dal titolo Francesco del Drago. Parlare con il colore è a cura di Pietro Ruffo, giovane artista romano, con la consulenza scientifica di Elena del Drago.

Del Drago, nato a Roma nel 1920 e scomparso nel 2011, seguì e partecipò attivamente e con passione tanto alle trasformazioni artistiche che si sono susseguite nel Novecento, quanto ai cambiamenti politici. Nell’arco della sua prolifica carriera artistica realizzò numerose mostre a partire dalla partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1954. Oggi la sua opera è presente in molte collezioni pubbliche e private soprattutto europee e statunitensi.

Intellettuale rigoroso e straordinario artista, indagò a lungo la fenomenologia del colore giungendo all’elaborazione del “Nuovo Cerchio Cromatico”. I contrasti cromatici e la giustapposizione di determinate forme concorrono nel creare uno stato di eccitazione nelle aree cerebrali deputate alla visione. Scriveva infatti Del Drago: “Fino al tempo di Matisse e Picasso, i pittori creavano quadri che servivano per essere visti dall’occhio. Oggi cerchiamo di agire direttamente sulla trasmissione dalla retina all’area cerebrale, ed io personalmente sull’area gratificante delle sinapsi edoniche”. Le sue ricerche teoriche sono state oggetto di conferenze in molte università del mondo, ma anche di scambio con i numerosi amici artisti: tra gli altri, Guttuso e Birolli in Italia, Picasso, Pignon, Matta e i maestri del colore francese come Herbin e Dewasne a Parigi, dove si trasferì nel 1951. Esperienza francese particolarmente rilevante nel suo percorso, tanto che lo storico dell’arte Nello Ponente scrisse: “Del Drago porta avanti tutti gli sviluppi della pittura contemporanea e in modo particolare quelli della tradizione francese”.

La mostra, seguendo un percorso a ritroso, ovvero partendo dalle ultime opere realizzate dall’artista, presenta una selezione di lavori astratti fondamentali, che consentiranno di entrare nel pensiero e nella pratica artistica di Francesco del Drago. Inoltre l’esposizione tende ad evidenziare l’importanza dell’artista anche come teorico attraverso una ricca selezione di documenti, filmati ed esperimenti. Non a caso la ricerca di Francesco del Drago ha influenzato profondamente l’utilizzo cromatico delle generazioni successive, anche nel mondo della grafica, della pubblicità e del cinema.

Vademecum

Francesco del Drago. Parlare con il colore
19 gennaio - 26 marzo 2017
Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese
Viale Fiorello La Guardia, Roma
Ingresso gratuito
ma – ve ore 10.00 – 16.00
sa – do ore 10.00 – 19.00

Ultima modifica il Venerdì, 13 Gennaio 2017 12:30


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