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Mercoledì, 08 Febbraio 2017 14:43

Le Connessioni invisibili di Renato Mambor a Milano

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Un’ampia retrospettiva, presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese Refettorio delle Stelline, attraverso un nucleo di 80 opere dai primi anni Sessanta al 2014, permette di riscoprire questo artista originale e multiforme

Renanto Mambor, Debito di gratitudine - acrilico su cartone 2014 Renanto Mambor, Debito di gratitudine - acrilico su cartone 2014

MILANO - La personalità poliedrica di Renato Mambor e il suo dinamismo creativo sono gli ingredienti dell’ampia retrospettiva che Milano dedica all’artista scomparso nel dicembre 2014.

Renato Mambor. Connessioni invisibili, a cura di Dominique Stella, attraverso 80 opere permette di riscoprire questo originale protagonista della ricerca visiva che si sviluppa a partire dagli ultimi anni Cinquanta. Mambor cominciò infatti la sua attività proprio partecipando alla rivoluzione linguistica dei primi anni ’60, diventando uno dei protagonisti, insieme a Schifano, Pascali, Ceroli, Festa, Kounellisdi quella che storicamente viene definita come Scuola di piazza del Popolo

Lo stesso Mambor in una frase riesce a sintetizzare l’essenza del suo essere artista a 360 gradi: «Voglio fare di tutto, ballare, cantare, scrivere, recitare, fare il cinema, il teatro, la poesia, voglio esprimermi con tutti i mezzi, ma voglio farlo da pittore perché dipingere non è un modo di fare ma un modo di essere».  Fu quindi uno dei primi artisti a spingersi oltre la pittura, per sconfinare in altri linguaggi come fotografia, cinema, performance, installazioni e  teatro, sua grande passione, per tornare comunque sempre alla pittura.

Nei 55 anni di attività Mambor ha instancabilmente rinnovato le forme e i linguaggi utilizzati, ha approfondito la ricerca su se stesso, sull’uomo e sul mondo, cercando sempre una modalità comunicativa visiva che coinvolgesse lo spettatore, scegliendo tuttavia un’arte oggettiva, che comunicasse senza emozionare, come dimostrano le fredde e impersonali sagome statistiche. 

La ricerca realizzata per questa mostra da Dominique Stella, insieme a Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, direttori delle Gallerie del Gruppo Credito Valtellinese, ha permesso di selezionare un nucleo di opere che dai primi anni Sessanta arrivasse fino alle ultimissime creazioni del 2014. 

Il progetto Mambor, proposto dalle Gallerie del Credito Valtellinese, si completa infine con la proiezione di un documentario sull’artista e da una performance teatrale con Paola Pitagora e Igor Horvat.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 9 febbraio al 27 marzo 2017. 

Vademecum

Sede: Galleria Gruppo Credito Valtellinese – Corso Magenta, 59 - Milano
Durata mostra: 9 febbraio – 25 marzo 2017
Inaugurazione: mercoledì 8 febbraio ore 18.30 Galleria Gruppo Credito Valtellinese 
Orari e ingressi: Galleria Gruppo Credito Valtellinese da martedì a venerdì 13.30-19.30, sabato 15.00-19.00, chiuso domenica e lunedì - INGRESSO LIBERO
Informazioni al pubblico: Galleria Gruppo Credito Valtellinese - tel. +39 0248.008.015 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.creval.it

Ultima modifica il Mercoledì, 08 Febbraio 2017 17:52

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