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Giovedì, 02 Marzo 2017 14:58

Bologna. Museo Ebraico, Salvador Dalí, l’ebraismo e Freud

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Le grafiche dell’artista catalano, parte della collezione di Beniamino Levi, curatore e mercante d’arte di origine ebraica, entrano nel cinquecentesco Palazzo Pannolini, situato nella zona dell’ex-ghetto del capoluogo romagnolo

TWELVE TRIBES OF ISRAEL 1972 La Tribu de Juda TWELVE TRIBES OF ISRAEL 1972 La Tribu de Juda

BOLOGNA - Un sottile filo lega il mondo surreale di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), la religione ebraica e la psicanalisi di Freud. A raccontare questo particolare legame saranno le serie grafiche esposte nella mostra “Dalí. A Jewish Experience” al Museo Ebraico di Bologna dal 15 marzo al 7 maggio 2017.

L’esposizione nasce in concomitanza con la mostra “Dalí Experience” organizzata da con-fine Art a Palazzo Belloni che fa rete creando saldi rapporti con le realtà culturali bolognesi legate all’arte, alla cultura, alla storia e alla vita quotidiana dei cittadini, attraverso un approccio curatoriale non convenzionale e supportato da tecnologie interattive di ultima generazione.

Il percorso espositivo si sviluppa partendo dalle “Dodici tribù d’Israele” pensate dall’artista in occasione del 25° anniversario dello Stato d’Israele. Si tratta di 13 grafiche - incisioni più colore applicato con stencil - risalenti al 1972, che ritraggono i capostipiti delle tribù ebraiche. Abba Eban, allora ministro degli affari esteri per Israele, affermava in proposito: “O per la loro ambiguità o per la loro ambivalenza questi ritratti hanno un grande significato per noi. Attraverso la sua immaginazione, abbondante e diversa, Dalí in questo album aiuta a raccontare la civiltà israeliana agli inizi, il suo carattere mistico e la sua evoluzione”.

A seguire le illustrazioni per “Moïse et monothéisme”, l’ultima opera di Sigmund Freud, in cui lo psicanalista esamina la natura delle religioni monoteiste, la figura di Mosè in relazione alla teoria sul complesso di Edipo e le similitudini che intercorrono tra figura paterna e divinità.
Da sempre affascinato dalla psicanalisi freudiana, Dalì nel 1975 crea 10 litografie incise su lastre d’oro e stampate su pelle di pecora, dove intreccia figure erotiche con simboli primitivi, illustrando molti credo di religioni diverse e immagini che rappresentano l’ipotetico Mosè non ebreo di Freud, liberatore degli ebrei dalla schiavitù.

Come per “Dalí Experience”, anche qui al Museo ebraico, la multimedialità diviene protagonista. Infatti grazie al gruppo creativo Loop è stata ideata una installazione di realtà aumentata che permette al visitatore di immergersi in un libro aperto e apparentemente bianco da cui magicamente prendono vita contenuti animati e tridimensionali.

Vademecum

DALÍ - A JEWISH EXPERIENCE
15 marzo – 7 maggio 2017
Museo Ebraico, Via Valdonica 1/5 – 40126 Bologna
INFO T 051 2911280
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.museoebraicobo.it
ORARI da domenica a giovedì h 10-18, venerdì h 10-16, chiuso sabato e festività ebraiche
INGRESSO libero alla mostra
Ingresso alla collezione permanente del Museo Ebraico > Intero 4 euro, ridotto 2 euro

DALÍ EXPERIENCE
25 novembre 2016 – 7 maggio 2017
Palazzo Belloni, Via Barberia 19 - 40123 Bologna
INFO T 051 6555000
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.daliexperience.it
ORARI da martedì a giovedì e domenica h 10 – 20, venerdì e sabato h 10 – 23, lunedì chiuso,
chiusura biglietteria 45 minuti prima
INGRESSI Intero 14 euro, ridotto 12 euro, riduzioni speciali 7 euro / audiopenna interattiva inclusa
VISITE GUIDATE
Visite guidate e laboratori sperimentali per scuole e gruppi / Visite guidate esperienziali per non vedenti e non udenti / Info costi e prenotazioni T 051 6555000 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
ORGANIZZATA DA con-fine Art

Ultima modifica il Giovedì, 02 Marzo 2017 15:07

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