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Sabato, 11 Marzo 2017 18:47

MAXXI. Migrazione, libertà di movimento e accoglienza nell'installazione di Nina Fischer e Maroan el Sani

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La video installazione della coppia di di artisti tedeschi, esposta per la prima volta, si confronta col tema attualissimo delle grandi migrazioni e degli spazi destinati ad accoglierle

ROMA - FREEDOM OF MOVEMENT è l’installazione di Nina Fischer (1965) e Maroan el Sani (1966) ispirata all’impresa del maratoneta Abebe Bikila che il 10 settembre 1960 partecipò alle Olimpiadi di Roma, segnando un nuovo record mondiale per aver corso scalzo, 42 km in due ore e 15 minuti. L’atleta divenne un’icona dello sport, simbolo dell’Africa liberata dal colonialismo.

La video installazione della coppia di di artisti tedeschi, esposta per la prima volta, rivisitando quella memorabile maratona olimpica, si confronta col tema attualissimo delle grandi migrazioni e degli spazi destinati ad accoglierle. L’opera, che si compone di tre proiezioni simultanee, viene presentata in anteprima al MAXXI, dall’11 marzo al 17 aprile 2017.

Sul primo schermo, un corridore africano ripercorre sulle strade di Roma alcuni dei momenti e degli scenari architettonici che caratterizzarono la storica maratona; nel secondo video, un coro di giovani rifugiati africani attraversa gli spazi del Colosseo Quadrato dell’EUR dalla scala monumentale fino al tetto per intonare una canzone che affronta questioni legate all’identità originaria dei migranti e a quella del paese che li ospita; sul terzo schermo le riprese della maratona del 1960, intervallate da materiale d’archivio sulla costruzione dell’EUR e del Foro Italico, si sovrappongono alle immagini attuali di una corsa notturna di immigrati. La narrazione consente di riunire in un’unica opera la storia della maratona del 1960, l’attuale crisi creata dal flusso di rifugiati e migranti e il linguaggio silenzioso e controverso dell’architettura modernista romana, in particolare delle architetture per lo sport, bellissime e piene di contraddizioni.

I rifugiati e i migranti di oggi corrono anch’essi a piedi nudi tra i monumenti della città, reclamando così il loro diritto alla libertà di movimento: in senso sportivo, ma anche come possibilità di essere accolti in un altro paese e ricominciare a vivere. Si sottolinea così il ruolo dello sport e della cultura nei processi di pace, integrazione e progresso civile.

FREEDOM OF MOVEMENT, a cura di Pippo Ciorra ed Elena Motisi, è un’opera commissionata e coprodotta dal MAXXI ed entrerà nella collezione di architettura del museo.

Vademecum

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www.fondazionemaxxi.it - info: 06.320.19.54; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì,
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

Nina Fischer & Maroan el Sani, Freedom of Movement, 2017 video stills Courtesy: Galerie Eigen+Art Berlin/Leipzig and Galleria Marie-Laure Fleisch, Rome/Brussels Copyright: VG Bild-Kunst and the artists

Ultima modifica il Sabato, 11 Marzo 2017 19:02

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