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Mercoledì, 22 Marzo 2017 12:06

Milano, a Palazzo Reale “I Santi d’Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta”

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Un percorso espositivo di 44 opere provenienti da alcuni importanti musei italiani ed esteri, da collezioni private, dalla Pinacoteca Vaticana e dalla Fabbrica di San Pietro che vede protagonisti Francesco d’Assisi e Caterina da Siena, Pietro e Paolo, Ambrogio e Carlo Borromeo 

Giovanni Serodine, Ascona o Roma 1594/1600 – Roma 1630, San Pietro che legge, 1628-1630 circa. Olio su tela. Rancate, Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst Giovanni Serodine, Ascona o Roma 1594/1600 – Roma 1630, San Pietro che legge, 1628-1630 circa. Olio su tela. Rancate, Pinacoteca Cantonale Giovanni Züst

MILANO - Palazzo Reale di Milano ospita, a partire dal prossimo 24 marzo, “I Santi d’Italia. La pittura devota tra Tiziano, Guercino e Carlo Maratta”, una mostra a cura di Daniela Porro, che racconta l’intensa parabola della pittura devota, mettendo in connessione le figure cardine della devozione popolare di Roma e Milano, partendo dagli albori del Trecento fino all’Ottocento.  Si tratta di un percorso espositivo di 44 opere provenienti da alcuni importanti musei italiani ed esteri, da collezioni private, dalla Pinacoteca Vaticana e dalla Fabbrica di San Pietro.

Protagonisti della mostra sono dunque Francesco d’Assisi e Caterina da Siena che sono stati proclamati patroni d’Italia da Pio XII il 18 giugno 1939, Pietro e Paolo che sin dal primo secolo furono designati patroni di Roma e Ambrogio e Carlo Borromeo che tutt’oggi sono i protettori di Milano.

Tra le splendide opere che la mostra permette di ammirare si colloca lo straordinario capolavoro maturo di Tiziano, proveniente dalla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno, che rappresenta lo struggente momento in cui Cristo fa dono delle “sacre piaghe” al santo. E questo un istante di grande intimità spirituale per la vita di Francesco, che invece Guercino dipinge con delicata sensibilità nella pala d’altare della Cattedrale di Novara, imprimendo alla scena un’atmosfera di forte coinvolgimento emotivo. In mostra anche un rarissimo capolavoro su tavola, proveniente dalla Pinacoteca Vaticana, dipinto intorno al 1365 da Matteo di Pacino, in cui Francesco appare, mostrando la ferita sulla mano e sul costato, tra la Vergine, il Cristo in imago pietatis, san Giovanni e gli apostoli. 

Una presenza particolarmente importante, che getta luce sul terremoto che ha colpito il centro Italia, è invece l’Estasi di San Francesco d’Assisi, dipinto che è stato tratto in salvo insieme ad altre opere dalla distrutta chiesa di San Francesco di Accumoli, grazie all’ausilio della squadra del nucleo speciale SAF (Speleo Alpino Fluviale) del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, dei carabinieri e dei volontari di Legambiente, dai tecnici del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo coordinati dall’Unità di crisi del Lazio. 

Santa Caterina invece si potrà ammirare raccolta in preghiera nelle opere del Cozzarelli, del Sodoma e del Brescianino, della Pinacoteca Nazionale di Siena, di Raffaello Vanni che, nel cuore del Seicento, le dedica una delle sue opere più soavi che in mostra è accostata alla tela caravaggesca di Trofim Bigot, in cui anche Francesco medita dinanzi al Crocefisso. 

La mostra, in un ideale incontro tra Roma e Milano, prosegue con una sezione su Ambrogio, vescovo a Milano dal 374 al 397, e Carlo Borromeo, anch’egli a capo della Chiesa milanese dal 1564 al 1584, anno della sua morte. 

Inoltre, grazie alla speciale collaborazione con il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sarà possibile ammirare a Palazzo Reale due importanti recuperi di opere d’arte trafugate. La prima è una serie di cinque statue lignee della fine del Quattrocento di Domenico da Tolmezzo che raffigurano i santi Paolo, Giacomo, Matteo, Tommaso e Andrea, trafugata nel 1981 e ritrovato soltanto nel 2016. La seconda è il recupero di un raffinatissimo dittico cinquecentesco dipinto su tavola, di manifattura nordica, rubato nel 1987 da una chiesa in Austria e rintracciato in Italia lo scorso anno. Presentato a Milano per la prima volta, il dittico è realizzato con una straordinaria tecnica dall’anonimo artista che mette in risalto una serie di dettagli a rilievo e che si dedica con attenzione alle espressioni dei volti dei protagonisti biblici raffigurati, rendendo l’opera un autentico capolavoro ancora da studiare. 

La mostra rimarrà aperta fino al 4 giugno 2017. 

Vademecum

Dal 24 Marzo 2017 al 04 Giugno 2017
Milano, Palazzo Reale
COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 12, ridotto € 10, ridotto speciale € 6. Gratuito minori di 6 anni, guide turistiche abilitate con tesserino di riconoscimento, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, giornalisti accreditati dall'Ufficio Stampa del Comune o dall'ufficio stampa della mostra, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici e Architettonici di Milano, tesserati ICOM
Info: +39 02 88445181
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www.palazzorealemilano.it

Ultima modifica il Mercoledì, 22 Marzo 2017 12:23


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