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Lunedì, 10 Aprile 2017 10:15

Roma. Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio. Da Crivelli a Rubens

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Al Complesso di San Salvatore in Lauro una piccola mostra di grandi tesori d’arte mette in evidenza lo straordinario patrimonio artistico della città di Fermo e del suo territorio affinché ritorni al più presto alla fruizione nei siti d’origine

Pietro Paolo Rubens,  Adorazione dei pastori Pinacoteca civica, Fermo Olio su tela, cm 192x300 - particolare Pietro Paolo Rubens, Adorazione dei pastori Pinacoteca civica, Fermo Olio su tela, cm 192x300 - particolare

ROMA - Dall’11 aprile al 9 luglio il Complesso di San Salvatore in Lauro a Roma ospita un nucleo di tesori d’arte provenienti dal territorio marchigiano, profondamente colpito dal terremoto del 24 agosto e poi ancora dalle scosse sempre più forti del 26 e del 30 ottobre.

Per iniziativa del Pio Sodalizio dei Piceni e del Comune di Fermo, con la collaborazione della Soprintendenza delle Marche, il supporto organizzativo di Civita Mostre e il sostegno di UnipolSai, è nata una esposizione con lo scopo di far conoscere meglio la ricchezza di quel patrimonio artistico e per sensibilizzare il pubblico, anche al fine di raccogliere risorse da destinare ai restauri dei beni culturali di quei centri marchigiani.

La mostra si articola in due momenti. Nella prima parte, a cura di Anna Lo Bianco, saranno esposte tre grandi pale che rappresentano l’Adorazione dei pastori, quella di Pieter Paul Rubens dipinta per la chiesa di San Filippo a Fermo e quelle di Pietro da Cortona per la chiesa romana di San Salvatore in Lauro e di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, proveniente dalla Chiesa di Santa Maria del Carmine a Fermo. Un confronto eccezionale, che mostra come nel Seicento giunga anche in questa lontana provincia una cultura figurativa di respiro europeo.

Nell’altra sezione, a cura di Claudio Maggini e Stefano Papetti , sarà possibile ammirare una straordinaria raccolta di pale e polittici rinascimentali, di Carlo e Vittore Crivelli, Pietro Alemanno, Ottaviano Dolci e Giuliano Presutti. Oltre che dalla città di Fermo le opere provengono da piccoli centri come Massa Fermana, Sant’Elpidio a Mare, Sant’Elpidio Morico e  Monte San Pietrangeli. Viene così in evidenza la particolare cultura figurativa che ha caratterizzato quei territori marchigiani nel XV e all’inizio del XVI secolo, a partire dall’arrivo da Venezia di Carlo Crivelli e, dieci anni dopo, di suo fratello Vittore.

Vademecum

DAI CRIVELLI A RUBENS.Tesori d’arte da Fermo e dal suo territorio
Roma, Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro
11 aprile – 9 luglio 2017
Visita in anteprima per la stampa
Lunedì 10 aprile ore 11.30
Orari
Tutti i giorni 10.00/13.00 e 16.00/19.00, esclusi i festivi.
La mostra è ad ingresso gratuito
E’ gradita una offerta che sarà destinata ai restauri a Fermo e negli altri centri del territorio 

crivellirubens.it

Ultima modifica il Lunedì, 10 Aprile 2017 13:47



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