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Sabato, 08 Aprile 2017 17:12

“Picasso e Napoli: Parade”, a Capodimonte e Pompei

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La mostra permette di sottolineare l'importanza dell'incontro diretto di Picasso con l'antichità a Pompei e soprattutto con la cultura tradizionale napoletana, in particolare il presepio, il teatro popolare e il teatro delle marionette

Picasso Pablo, Sipario del balletto Parade, 1917. Paris, Centre Pompidou – Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle. Picasso Pablo, Sipario del balletto Parade, 1917. Paris, Centre Pompidou – Musée national d’art moderne – Centre de création industrielle.

NAPOLI - Napoli e Pompei celebrano Picasso e i cento anni del suo viaggio in Italia con la doppia mostra “Picasso e Napoli: Parade”, a Capodimonte e Pompei, a cura di Sylvain Bellenger e Luigi Gallo, che sarà aperta al pubblico dal’8 aprile al 10 luglio 2017.

Durante il soggiorno nel nostro paese l'artista fu a Napoli due volte, tra marzo e aprile del 1917, e a Pompei. L’evento è promosso dal Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, la Soprintendenza di Pompei, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il Teatro dell'Opera di Roma, con il contributo della Regione Campania e attraverso la Fondazione regionale Donnaregina per le arti contemporanee e la società regionale Scabec, con la produzione e l'organizzazione di Electa.

Capodimonte ospita nella sala da ballo il sipario Parade, che è a Napoli, per la prima volta. Si tratta della più grande opera di Picasso, una tela di 17 metri di base per 10 di altezza, conservata al Centre Georges Pompidou di Parigi. Con Parade, il pittore cubista torna alla sua prima ispirazione legata al mondo del circo. La tela, per le sue dimensioni, è stata esposta solo in rare occasioni al Brooklyn Museum (New York 1984); al Palazzo della Gran Guardia (Verona 1990); a Palazzo Grassi (Venezia 1998) e al Centre Pompidou di Metz (2012-2013). Ad accompagnare l’opera anche un’ampia selezione di lavoro del genio catalano. Il rapporto di Picasso con il teatro e la tradizione partenopea viene ulteriormente indagato con una serie di bozzetti eseguiti dall'artista per il balletto Pulcinella (in scena nel 1920 a Parigi con musiche di Stravinsky e coreografie di Massine) insieme a alcune marionette e pupi della maschera napoletana dalla collezione Fundacion Almine y Bernard Ruiz-Picasso para el Arte.

"E' un evento storico sia per Napoli, sia per Capodimonte, sia per Parade - ha sottolineato Sylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte e curatore della mostra - Picasso dimostra la sua passione per l'arte popolare napoletana e la sua passione per il teatro popolare. L'emozione più grande quando è calato questo sipario che con la sua bellezza fenomenale rappresenta tutte la dolcezza della pittura, con questo gruppo di artisti che in piena guerra immaginano lo spettacolo come il più divertente, il più avanguardista che mai".
Il percorso continua negli scavi di Pompei, dai quali Picasso trasse ispirazione per molte delle sue opere e dei suoi alestimenti.

L’Antiquarium di Pompei accoglie i costumi del balletto disegnati dall’artista, che fu a Pompei nel marzo del ’17. A conferma dell’influsso dell’iconografia teatrale sull’arte di Picasso e per celebrarne la passione per la maschera, i costumi sono messi a confronto con una raccolta di maschere africane, insieme a una scelta di reperti archeologici dal sito, tra cui un gruppo di maschere teatrali, per la maggior parte inedite.

Vademecum

Museo e Real Bosco di Capodimonte Via Miano 2 Napoli
Antiquarium, Scavi di Pompei
orari
aperto tutti i giorni tranne il mercoledì 8.30 - 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30)
Antiquarium, Scavi di Pompei aperto tutti i giorni 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.00) chiuso 1 maggio
informazioni
www.museocapodimonte.beniculturali.it

Ultima modifica il Sabato, 08 Aprile 2017 17:20


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