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Mercoledì, 12 Aprile 2017 11:53

LaChapelle in mostra a Venezia alla Casa dei Tre Oci

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L'esposizione propone in anteprima mondiale anche "New World", una nuova serie realizzata dal fotografo negli ultimi 4 anni. 18 fotografie che segnano il ritorno alla figura umana e che ruotano attorno a temi come il paradiso e le rappresentazioni della gioia, della natura, dell’anima

L’universo surreale, barocco e pop di David LaChapelle, definito dalla critica “Il Fellini della Fotografia” per le sue visioni oniriche, è approdato alla Casa dei Tre Oci di Venezia. Nella rassegna, che è anche la prima monografica di LaChapelle a Venezia, vengono presentate oltre 100 immagini che ripercorrono la carriera dell’artista statunitense, tra i più importanti e dissacranti fotografi contemporanei. L’esposizione, aperta al pubblico dal 12 aprile al 10 novembre 2017, è stata preceduta lunedì 10 aprile da un incontro con David LaChapelle, presso l’Aula Magna Tolentini (Iuav di Venezia, S. Croce 191), organizzato dalla Fondazione di Venezia e l’Università Iuav, al quale il fotografo si è presentato accompagnato dalla sua musa, l’attrice Pamela Anderson. 

La mostra propone in anteprima mondiale anche New World, una nuova serie realizzata negli ultimi 4 anni, 18 fotografie che segnano il ritorno alla figura umana e che ruotano attorno a temi come il paradiso e le rappresentazioni della gioia, della natura, dell’anima. In questo progetto, LaChapelle dichiara di essere stato ispirato da Odilon Redon, pittore francese di fine ‘800 - inizio ‘900, visto al Musée d’Orsay, William Blake, e, ancora una volta, Michelangelo e Michael Jackson. Altra fonte d’ispirazione, la musica di Pharell Williams e in particolare, la sua canzone “Happy”.

L’esposizione, curata da Reiner Opoku e Denis Curti, si snoda attraverso un percorso che prende avvio dagli anni novanta, quando Andy Warhol gli offre il suo primo incarico professionale fotografico per la rivista "Interview". E’ in questo momento che LaChapelle riflette sulle possibilità comunicative e divulgative dell’editoria, incredibilmente legate alla Pop Art. Attraverso i suoi scatti LaChapelle denuncia le ossessioni contemporanee,  il rapporto con il piacere, col benessere, con il superfluo e con una sfrenata esigenza di apparire. Il tutto viene ancor più esaltato dall’utilizzo di colori elettrici e superfici laccate, e caratterizzato dalla presenza ricorrente di un nudo sfacciato e aggressivo. Le  celebrità, da Michael Jackson a Hillary Clinton, da Muhammad Ali a Jeff Koons, da Madonna a Uma Thurman, da Andy Warhol a David Bowie, utilizzate come merce prodotta in serie, sono protagoniste dei suoi scatti. 

Spiega Denis Curti: “Dalle viscere più profonde del complesso sistema della comunicazione, dell’advertising e dello star system LaChapelle inizia a considerare l’”icona” il seme vero di uno stile che si fa ricerca e contenuto; nella Pop Art, trova l’ispirazione per riflettere sull’infinita riproducibilità dell’immagine; nel fashion e nel merchandising l’eccesso di realismo e mercificazione che, appunto, si converte in sogno”. 

Il viaggio a Roma del 2006 costituisce per il fotografo il punto di svolta verso una nuova fase della sua ricerca. Visitando la Cappella Sistina, rimane infatti folgorato dagli affreschi di Michelangelo e dai fasti del potere religioso, che lo condussero ad abbracciare la monumentalità e la grandiosità del Rinascimento italiano. Proprio il Diluvio Universale di Michelangelo gli suggerì la creazione di The Deluge (Il Diluvio), in cui i rimandi al capolavoro michelangiolesco si mescolano ai marchi della società consumistica e alla bellezza ostentata dei corpi nudi.

Successivamente LaChapelle inizia a lavorare per serie fotografiche, che se pur nate autonomamente, si legano l’una all’altra con una evidente coerenza, in un sottile equilibrio tra sacro e sacrilego, alternando soggetti differenti sul tema condiviso della Vanitas. Nel corso della sua carriera il fotografo non ha trascurato il confronto con la fotografia di paesaggio, che diventa un suo ambito artistico a partire dal 2013. 

Vademecum

12 Aprile 2017 - 10 Settembre 2017
Venezia, Casa dei Tre Oci
Biglietti: Intero 12 € | Ridotto 10 € (studenti under 26, over 65, titolari di apposite convenzioni), gruppi superiori alle 15 persone) 8 € | Ridotto famiglia (2 adulti + 2 under 14) 24 € | Scuole 5 € | Gratuito: bambini fino ai 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, disabili e accompagnatore, due insegnanti accompagnatori per classe, giornalisti con tessera, guide turistiche
Prevendita: 199 757519
Info: +39 041 2412332
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www.treoci.org/

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Aprile 2017 12:39

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