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Venerdì, 12 Maggio 2017 16:44

Chiesa della Pietà in Riva degli Schiavoni, in mostra i migranti di Safet ZEC

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Dal 13 maggio al 30 novembre 2017 l’arte del maestro bosniaco da voce e forma al grido di denuncia contro ogni guerra e contro la tragedia della migrazione, della condizione alienante del rifugiato con l’esposizione dal titolo “Exodus”

VENEZIA - È dedicata al bruciante e quanto mai attuale tema della migrazione, la mostra EXODUS del grande maestro bosniaco, italiano di adozione, Safet ZEC che, a partire dal 13 maggio, viene ospitata nella Chiesa della Pietà in Riva degli Schiavoni.

L’esposizione si compone di un ciclo organico di figurazioni, creato appositamente per questa circostanza dall’artista, nel suo studio a San Francesco della Vigna a Venezia (che, eccezionalmente, sarà aperto al pubblico durante il periodo della mostra). Si tratta di un lavoro epico che si esplica in due  straordinari polittici di 10 metri per 3, che danno voce e forma al grido di denuncia contro ogni guerra e contro la tragedia della migrazione, della condizione alienante del rifugiato. Una testimonianza anche personale, intensa e terribile lanciata già 25 anni fa attraverso opere memorabili come gli abbracci, le deposizioni, le partenze da un artista che ha vissuto il dramma dello sradicamento, della fuga, dell’esilio, quando con la sua famiglia fu costretto ad abbandonare la Bosnia e la sua città, Sarajevo, dilaniate dalla guerra.

I pannelli, dipinti con tecnica mista, entrano in perfetto dialogo con i capolavori di Tiepolo custoditi nello spazio sacro della Chiesa della Pietà. Come sottolinea il curatore Giandomenico Romanelli.

Zec, attraverso la sua arte, esprime il suo grido di dolore e di denuncia, con intensa e profonda umanità, lasciando parlare i volti e le figure che animano le sue opere. Una tragedia espressa in abbracci estremi, mani che coprono volti lacerati, lacrime pietrificate, braccia e mani disperate tese fino allo spasimo, per aggrapparsi, per tentare di non soccombere, per chiedere aiuto, misericordia, accoglienza. Per chiedere giustizia, libertà, amore.

"Dolore, sradicamento, abbandono, perdita della propria identità, ma anche accoglienza  e speranza in un futuro migliore sono solo alcune delle sensazioni che suscitano  e trasmettono in maniera vibrante le opere di Safet Zec  - dichiara la presidente dell’Istituto Provinciale per l’Infanzia “Santa Maria della Pietà” Maria Laura Faccini - che trovano, infatti, la loro ideale collocazione nella Chiesa della Pietà, luogo dove, per secoli, bambini e madri accomunati dagli stessi sentimenti hanno trovato assistenza e la concreta possibilità  di futuro migliore”.

La Chiesa della Pietà è una istituzione benefica fondata nel 1346. Da secoli a Venezia e nel mondo è sinonimo di accoglienza e tutela dell’infanzia abbandonata, ma anche di eccellenza musicale. La Pietà è, infatti, conosciuta anche come Chiesa di Vivaldi perché il Prete rosso entrò come maestro del coro all’Ospedale della Pietà, dove a titolo gratuito erano educate alla musica le bambine orfane che qui venivano accolte ed allevate. La scuola, esclusivamente femminile, era famosa in tutta Europa per l’attività musicale delle «putte», le quali al riparo degli sguardi del pubblico, grazie ad una fitta grata, ogni giorno festivo davano prova della loro abilità come cantanti e strumentiste.

Il percorso di visita prosegue allo Studio di Safet ZEC, a pochi passi dall’Arsenale. Nel cuore di una Venezia defilata e autentica, a un passo dai padiglioni della Biennale, si entra nel laboratorio dell’artista posto di fronte alla facciata Palladiana di San Francesco della Vigna, nella calle omonima al numero 2817. Qui, in questo spazio dove, intatte, restano le tracce della falegnameria che fu, si respira in modo tangibile il mestiere della pittura.

Colori, matite, bulini, punte secche, pennelli, barattoli, tavolozze, stracci, carte, tele testimoniano la convinzione profondamente radicata in Safet che l’arte si fa con le proprie mani e con la padronanza della tecnica e degli strumenti che appartengono alla tradizione e alla storia, ma che continuano a vivere nel presente attraverso una sensibilità e una ricerca artistica che si rinnovano continuamente in un linguaggio sempre nuovo che ci è contemporaneo e ci interpella per la sua potenza e la sua incarnazione del sublime.

Vademecum

Chiesa della Pietà Riva degli Schiavoni Venezia
La mostra rimarrà aperta
fino al 30 novembre 2017
Orari 10.00 - 18.00
Chiuso il lunedì
Ingresso gratuito
Art Night Venezia Sabato 17 giugno 2017 alle ore 17.00
“Dialogo aperto” con Enzo Bianchi, Giandomenico Romanelli e Safet Zec
Per informazioni
Chiesa della Pietà
Tel. +39 041 5222171 int. 201 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Allestimento mostra
Architetto Stefano Poli
Mostra di incisioni di Safet ZEC
Scoletta della Bragora Campo Bandiera e Moro Orari 10.00 - 18.00
Chiuso il lunedì Ingresso gratuito
Studio di Safet ZEC
Aperto al pubblico su appuntamento Calle San Francesco
della Vigna, Castello 2817
Per informazioni
Tel. +39 041 5207738
Tel. +39 338 2923529
Catalogo
Qupé éditions, Paris in uscita giugno 2017
Siti internet www.PietaVenezia.org www.SafetZecExodus.com

Ultima modifica il Venerdì, 12 Maggio 2017 16:56

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