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Giovedì, 25 Maggio 2017 14:50

Museo Barracco, prorogata la mostra “All’ombra delle piramidi”

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La ricostruzione, in dimensioni 1:1, della cappella funeraria di Nefer ha suscitato un grande interesse. Nel periodo dell’esposizione, si è registrato un aumento di circa il 50 per cento dei visitatori del Museo

ROMA - L’esposizione All’ombra delle piramidi. La mastaba del dignitario Nefer, in corso al Museo Giovanni Barracco dal 30 dicembre del 2016, a cura dell’archeologa Maddalena Cima, responsabile del Museo recentemente scomparsa, è stata prorogata di quattro mesi, fino al 17 settembre 2017.

La mostra è stata finora particolarmente apprezzata dal pubblico, lo dimostra l’aumento di circa il 50 per cento dei visitatori del Museo. In particolare ha suscitato un grande interesse la ricostruzione, in dimensioni 1:1, della cappella funeraria di Nefer, che riproduce nella sua completezza la decorazione a rilievo al suo interno. 

Il Museo Barracco conserva la preziosa “stele della falsa porta” del dignitario Nefer, vissuto in Egitto ai tempi della IV Dinastia (2575-2465 a.C.), quella dei grandi faraoni costruttori delle piramidi. Visto il suo alto incarico a corte – era il soprintendente di tutti gli scribi del re, dei magazzini delle provviste e della “casa delle armi” – Nefer ebbe l’onore di essere sepolto in una mastaba (monumenti troncopiramidali a struttura piena) del cimitero reale ai piedi della grande piramide di Cheope. 

Nefer aggiunse alla struttura della tomba una piccola cappella funeraria, rivestita di rilievi, che è stata ricostruita al Museo Barracco nelle sue dimensioni originali. I rilievi della tomba dispersi in diversi musei europei e americani (Parigi, Louvre; Copenhagen, Ny Carlsberg Glyptotek; Museo di Birmingham, University of Pennsylvania Museum di Philadelphia; Museum of Fine Arts di Boston) sono riprodotti per immagini all’interno della cappella funeraria ricostruita in modo da restituire l’immagine generale di una tomba egizia del 3° millennio avanti Cristo. 

La stele del Museo Barracco fu acquistata da Giovanni Barracco a un’asta a Parigi nel 1868 e divenne il primo pezzo della sua collezione.

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale -Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Vademecum

Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco
Corso Vittorio Emanuele 166/A
Maggio: da martedì a domenica ore 10 – 16 (ingresso consentito fino alle 15.30);
Giugno – Settembre: da martedì a domenica ore 13.00 – 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
Chiuso il lunedì
060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00),
www.museiincomune.it; www.museobarracco.it

Ultima modifica il Giovedì, 25 Maggio 2017 14:55


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