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Mercoledì, 11 Ottobre 2017 11:58

Modena, il futurismo di “Fortunato Depero”

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Una selezione di olii, acquerelli, arazzi e disegni preparatori dell'eclettico artista sono esposti al pubblico modenese per la prima volta. Oltre venti opere provenienti da importanti collezioni private in una mostra, a ingresso gratuito 

Natura morta accesa (c. 1936) Olio su tela, cm. 99,3 x 73 Firma in basso a destra Natura morta accesa (c. 1936) Olio su tela, cm. 99,3 x 73 Firma in basso a destra

MODENA - Da sabato 14 ottobre a sabato 11 novembre, Modena ospita presso lo Studio Marco Bertoli - Art Consulting una mostra dedicata a Fortunato Depero. L’esposizione si compone di una selezione i 24 opere provenienti da prestigiose collezioni private. Uno scorcio che dal 1917 al 1947, trent'anni di produzione “eclettica e pirotecnica” come la definisce lo storico dell'arte Maurizio Scudiero, uno dei massimi esperti di Depero,che ne ha curato il catalogo.

Un'occasione unica per ammirare, in una panoramica di trent'anni di attività, pezzi che vanno da “Costruzione di gobbo” (1917, matita e acquerello su carta) a “Danza di coni” (1947 circa, matita e inchiostro su carta), dalla serie di collage di carte colorate dedicata ai “Numeri” (del 1926 circa), alle “Donne del tropico” (1945, olio su tavola).

Tutte opere selezionate da Bertoli - consulente per la casa d'aste Christie's a New York e Londra dal 2005 - che, per poco più di un mese, saranno eccezionalmente visibili al pubblico: dai primi “arazzi” futuristi, in realtà mosaici di stoffe colorate (da non perdere il progetto esecutivo per arazzo “Cavalcata fantastica” del 1920), ai numerosi studi per manifesti pubblicitari come quelli per la Campari, per cui Depero nella sua carriera ha realizzato centinaia di proposte. Tra gli altri in mostra “Anche il gatto beve il Campari” del 1927 e alcuni studi per il “Numero Uno Futurista Campari” del 1930-31 (realizzati già a iniziare dall'anno precedente), perchè “L'Arte dell'avvenire sarà potentemente pubblicitaria” scrive Depero nel suo “Manifesto dell'arte pubblicitaria”, sempre del 1931, fino alle copertine di prestigiose riviste, realizzate nel periodo newyorkese come “Vogue” del 1930, o subito dopo come “La Rivista” del 1930-31.

Depero anticipò di cinquant'anni la Pop art - spiega Maurizio Scudiero - Anche se la sua non era una serialità industriale, bensì artigianale: ogni lavoro era unico pur nella molteplicità delle sue realizzazioni”.

Rispetto ai colleghi futuristi Depero si rifugia sempre nella concretezza - aggiunge Marco Bertoli, curatore della mostra, da 30 anni esperto e mercante d'arte italiana e profondo conoscitore della pittura e scultura dal XIX secolo alla prima meta del ‘900 - E dopo l'esperienza newyorkese continua ad attenersi più agli ideali futuristi che non all'evoluzione del movimento, come dimostra ad esempio “Natura morta accesa” del 1936, che abbiamo scelto come immagine di mostra. L'intento di questa esposizione è quello di fornire una sintetica panoramica della carriera di questo eclettico artista, per anni svalutato a causa dei pregiudizi che lo vincolavano al secondo futurismo. Fortunatamente attualmente il valore della sua opera è stato compreso”

Di seguito una galleria di opere dell’artista. 

Vademecum

“Fortunato Depero”
14 ottobre - 11 novembre 2017
Ingresso: gratuito
Studio Marco Bertoli - Art Consulting
via Carlo Farini 56, Modena (terzo piano)
Orari: al lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
059. 222.866
Catalogo: a cura di Maurizio Scudiero
www.marcobertoli.com

Ultima modifica il Mercoledì, 11 Ottobre 2017 13:03

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