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Venerdì, 21 Luglio 2017 15:40

Venezia. Alle Tese dell’Arsenale la mostra “Memory and Contemporaneity”

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L’esposizione, evento collaterale della 57esima Biennale d’Arte, riflette sul passato della Cina che diventa memoria artistica, culturale e spirituale. Fino al 26 novembre saranno visibili le opere di 17 artisti cinesi tra i più importanti della scena contemporanea

VENEZIA - Le Tese 98-99 dell’Arsenale nord di Venezia ospitano il nuovo allestimento della mostra Memory and Contemporaneity, promossa da The Palace Museum di Pechino e organizzata da Pegasus Media in collaborazione con First Italy Limited, a cura di Davide Rampello, Gianfranco Maraniello, Wang Yamin, Sun Jianjiun.

Sono oltre cinquanta le opere dei 17 artisti cinesi contemporanei che sono rimaste bloccate per oltre due mesi nello Sri Lanka a causa dell’incendio che aveva colpito il cargo MSC “Daniela” che le stava trasportando in laguna. Ora il pubblico può finalmente apprezzare i lavori di Xu Bing, Gu Wenda, Qiu Zhijie, Feng Lianghong, Song Dong, Sui Jianguo, Li Songsong, Song Ling, Leng Bingchuan, Zhu Bingren, Geng Xue, Peng Wei, Jiang Jian, Li Hongbo, Zhang Qikai, Li Mingwei, Shang Yang che, partendo dalla Città proibita di Pechino riflettono sul passato della Cina che diventa memoria artistica, culturale e spirituale.

Spiega Davide Rampello: “Dopo tanti anni  in cui gli artisti cinesi hanno guardato alle suggestioni che gli provenivano dal mercato americano, sono ritornati a gettare il loro naturale sguardo verso ovest, verso l’Europa. Questo fatto coincide con una volontà politica espressa dal presidente cinese Xi Jinping, ma che risponde a un preciso riferimento culturale, ovvero a una relazione che lega Venezia alla Cina e la Cina a Venezia, da considerarsi come tappa finale della via della seta”.

Come afferma Gianfranco Maraniello, “Memory and Contemporaneity non è solo l’occasione di osservare i lavori di alcuni dei più interessanti artisti cinesi della scena recente, ma è il tentativo di considerare più profonde radici in una tradizione culturale che, a partire dall’immaginario della Città Proibita, si apre a valori non omologati per l’arte contemporanea”.

La mostra riflette sul valore e sul destino dell’arte nella Cina odierna. Infatti, negli ultimi decenni, l’arte cinese contemporanea ha visto l’affermazione di un’importante generazione di artisti e la nascita di nuove gallerie e di collezionisti; a questi si aggiunge la repentina creazione di musei e di formidabili accademie e università che stanno favorendo un ampio pubblico, informato e consapevole.

 

Ultima modifica il Venerdì, 21 Luglio 2017 16:47


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