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Giovedì, 19 Ottobre 2017 16:40

CArt Gallery di Roma, la mostra dedicata a Crepax e all'iconica Valentina

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40 tavole originali permettono di far rivivere il mito della  splendida Valentina Rosselli, il personaggio probabilmente più amato fra quelli creati dalla raffinatissima arte dal Maestro milanese

ROMA - C’è tempo ancora qualche giorno per visitare la mostra di Guido Crepax “Valentina vent’anni dopo” presso la CArt Gallery, in Via del Gesù 61 a Roma. E’ la terza volta che la galleria ospita una rassegna dedicata a questa eroina sexy, simbolo di trasgressione e libertà; nel 2013  è stata presentata l’esposizione “Ciak: Valentina”, mentre nel 2014 “Valentina e il Romanzo Erotico”.

Valentina è una donna indipendente, padrona di se simbolo di femminismo e femminilità allo stesso tempo, icona inconfondibile col suo inimitabile “bob”, il caschetto geometrico che le incornicia il volto dall’aria innocente e trasognata, appena tratteggiato dalla matita di Crepax.

Valentina debutta nel 1965 sulle pagine della rivista Linus, ispirata graficamente dall’attrice del cinema muto Louise BrooksE’ probabilmente l’unico personaggio della storia del fumetto italiano di cui si conosce pressoché tutto: dove e quando è nata  (il giorno di Natale del 1942), cosa ha studiato, il suo lavoro (fotografa di moda) dove vive, persino la sua altezza (1,72 cm). Il personaggio vive in un contesto reale, che contempla anche il trascorrere del tempo, quindi cresce e invecchia proprio come una persona “vera”, anche se spesso il realismo che contraddistingue il fumetto, ricco anche di citazioni di storia, arte e fumetto stesso, vira verso situazioni fantastiche e oniriche. 

Le tavole in esposizione alla CArt Gallery permettono dunque di ammirare il personaggio nelle sue avventure più conosciute, a partire dal 1966 fino al 1995.  Vent’anni è appunto il filo conduttore della mostra, nel senso che Tavole più recenti richiamano storie pubblicate vent’anni prima, creando un gioco di collegamenti e rimandi che stuzzicano la curiosità dell’appassionato e contribuiscono a consolidare quel mondo onirico e spesso sensuale ma – comunque – sempre realistico che caratterizza in maniera inequivocabile il mondo della nostra eroina.

La mostra, ad ingresso gratuito, resterà aperta fino a mercoledì 25 ottobre 2017.

Ultima modifica il Venerdì, 20 Ottobre 2017 13:21




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