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Venerdì, 03 Novembre 2017 15:54

Al MANN di Napoli, archeologia, tecnologie digitali e arte contemporanea nella mostra di Bruno Di Bello

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“Sono convinto che riusciremo a trovare un linguaggio veramente di avanguardia solo attraverso un uso competente ed esperto delle tecnologie digitali” affermava l'artista nel 2000 inaugurando una nuova fase incentrata sull'immagine ottenuta mediante la tecnologia digitale

Bruno Di Bello, Studio per Archeo Uno, 2017, inkjet su tela, cm 90x140 Bruno Di Bello, Studio per Archeo Uno, 2017, inkjet su tela, cm 90x140

NAPOLI - “#digitale #archeologico”, la mostra di Bruno Di Bello ospitata al MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dall’11 novembre al 17 dicembre 2017,  a cura di Maria Savarese, rappresenta un perfetto dialogo tra la mirabile collezione del museo e  i linguaggi contemporanei, in particolare digitali. 

Con l’aiuto del campionario internazionale dei colori PANTONE, Di Bello ha rilevato con precisione i colori usati dagli artisti pompeiani, autori degli affreschi conservati al Museo, per comporre la palette con cui ha poi realizzato tre grandi polittici – di 6 metri ciascuno – di geometria digitale esposti sulle tre pareti della Sala del Cielo Stellato.

Le tele, stampate a inkjet, di Di Bello sono frutto dell'elaborazione di pattern matematici nei quali egli introduce alcuni segni reali generativi di nuove forme astratte.

In Archeo Uno è evidente il rapporto con l’architettura dello spazio espositivo, infatti le forme degli incavi della volta della sala si rintracciano nelle forme frattaliche dell’opera. 

In Archeo Due dominante è la texture verde individuata in un vaso di vetro semifuso dal fuoco della lava che travolse Pompei, scoperto durante una delle visite dell’artista al Museo.

Infine, in Archeo Tre il fondo rosso è un vero e proprio omaggio ai tanti rossi pompeiani rilevati attraverso il riferimento PANTONE.

“Immagini di un’estrema sensualità quelle di Di Bello, il quale guarda al passato della nostra terra usando lo sguardo del futuro” scrive la curatrice Maria Savarese nel suo testo in catalogo.

Il progetto è completato da un video di Roberto Paci Dalò, vincitore del Premio Napoli 2015, visibile per tutta la durata della mostra accanto alle opere di Di Bello, e dal catalogo edito da Skira che contiene la riproduzione delle opere esposte, una selezione di immagini di repertorio, i testi critici di Maria Savarese, Bruno Corà, Raffella Perna, una conversazione tra l’artista e Marco Biraghi, storico dell’architettura, e una poesia di Nanni Balestrini.

Vademecum

Dal 11 Novembre 2017 al 17 Dicembre 2017
Napoli, MANN Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Biglietto: il biglietto d’ingresso al museo comprende la visita alla mostra: intero € 12, ridotto € 6
Info: +39 081 442 2149
www.museoarcheologiconapoli.it

Ultima modifica il Venerdì, 03 Novembre 2017 16:09

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