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Martedì, 07 Novembre 2017 11:07

Palazzo Pitti celebra con una grande mostra Leopoldo de’ Medici "principe dei collezionisti”

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In occasione del quarto centenario della nascita del cardinale, l'esposizione rievoca la sua natura poliedrica che spicca nel panorama del collezionismo europeo per la vastità dei suoi interessi e la varietà delle opere raccolte

Justus Suttermans, Leopoldo de’ Medici bambino a cavallo (1624-1625 circa; olio su tela; Benešov, Castello di Konopiště - particolare Justus Suttermans, Leopoldo de’ Medici bambino a cavallo (1624-1625 circa; olio su tela; Benešov, Castello di Konopiště - particolare

FIRENZE - Palazzo Pitti ospita, a partire dal 7 novembre, nelle prestigiose sale di rappresentanza del Tesoro dei Granduchi, una grande mostra dedicata al "principe dei collezionisti”, ovvero Leopoldo de’ Medici, figlio del granduca Cosimo II e dell'arciduchessa Maria Maddalena d'Austria, divenuto cardinale all’età di cinquant’anni. 

Grande figura di erudito, amante dell’arte e della cultura, Leopoldo si servì di abilissimi agenti, mercanti e segretari italiani e stranieri, per radunare esemplari eccellenti e raffinati di  sculture antiche e moderne, monete, medaglie, cammei, dipinti, disegni e incisioni, avori, pietre dure e oggetti preziosi, ritratti di piccolo e grande formato, libri, strumenti scientifici e rarità naturali. Alla sua morte, avvenuta nel 1675, l’inestimabile nucleo di opere, fu destinato, per volontà del nipote, il granduca Cosimo III, alla Galleria degli Uffizi. 

In occasione dunque del quarto centenario della nascita di Leopoldo, viene celebrata la figura di questo cardinale con l'esposizione dal titolo  Leopoldo de' Medici, principe dei collezionisti, in grado di rievocare la sua natura poliedrica e la sua totale passione per l’arte. In mostra, insieme a pitture , sculture e miniature che lo raffigurano nel trascorrere del tempo, sono esposti gli esempi più significativi del suo gusto nei diversi campi in cui esercitò l’azione di conoscitore.

Eike Schmidt, direttore degli Uffizi, presentando la mostra, ha ricordato: "Leopoldo è stato uno dei più voraci collezionisti non solo nella storia di Firenze e dei Medici, ma d'Europa; il cardinale era dominato da una passione totale per l'arte. Lo guidava negli acquisti la sua genialità visionaria, che lo portò ad esplorare - e ad accaparrarsi - interi nuovi continenti nella materia collezionistica, e a disporne con finissimo intuito museologico. Si deve a lui, ad esempio, il primo nucleo della raccolta degli autoritratti, ancor oggi unica al mondo per genere e ampiezza”

La mostra, a cura di Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli, Maria Sframeli, sarà visitabile fino al 28 gennaio 2018. 

www.uffizi.it

Ultima modifica il Martedì, 07 Novembre 2017 11:57

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