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Venerdì, 24 Novembre 2017 13:34

Anticipazioni. L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio a Forlì

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Protagonisti della mostra saranno il dramma e il fascino di un secolo che vide convivere gli inquietanti spasimi di un superbo tramonto, quello del Rinascimento, e il procedere di un nuovo e luministico orizzonte, con grandi capolavori del Manierismo

Ludovico Carracci, Conversione di Saulo - particolare Ludovico Carracci, Conversione di Saulo - particolare

FORLI’ - L’Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio è la mostra che sarà ospitata, dal 10 febbraio al 17 giugno 2018, al San Domenico di Forlì.

L'esposizione racconta un particolare momento storico che rappresenta l’avvio della modernità e che si snoda tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610); tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563); tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610).

Un secolo affascinante che vide il tramonto del Rinascimento e il sorgere della stagione Manieristica. In questo particolare momento si sviluppano scuole e orientamenti nuovi. Dal tentativo di dare vita a «un’arte senza tempo» di Valeriano e Pulzone, nell’ambiente romano, agli esiti del modellato cromatico di Tiziano, al naturalismo dei Carracci, con quel loro «affettuoso timbro lombardo», come lo chiama Longhi.

La vita quotidiana si affranca dai bagliori dell’estremo Rinascimento. Si avverte il nuovo senso del Concilio di Trento e si crea una nuova forma di pietà e di devozione, con l’esaltazione della figura mariana, dei primi martiri e dei nuovi santi. Francesco d’Assisi fra tutti.
In Italia la battaglia più impegnativa per il dipingere e per il vivere moderno si combatte nella pittura di commissione sacra. Il protagonista di questa lotta è soprattutto Caravaggio. Egli tenta una innovazione radicale del suo significato religioso come fatto di religione profondamente popolare.

E' l'inizio di una età nuova, fatta di rimandi e innovazione, dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, passando attraverso Raffaello, Rosso Fiorentino, Lorenzo Lotto, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Correggio, Bronzino, Vasari, Parmigianino, Daniele da Volterra, El Greco, Pellegrino Tibaldi, i Carracci, Federico Barocci, Veronese, Tiziano, Federico Zuccari, Cavalier d’Arpino, Giuseppe Valeriano e Scipione Pulzone. Comprese le forme alternative di Rubens e Guido Reni.

Ultima modifica il Venerdì, 24 Novembre 2017 15:26

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