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Lunedì, 27 Novembre 2017 14:11

Ritratto di Massimo d’Azeglio. Il mistero del dipinto svelato nella mostra alla GAM di Torino

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Si tratta di un Autoritratto o di un Ritratto? L'esposizione, ospitata dal 29 novembre 2017 al 18 febbraio 2018 alla GAM di Torino, grazie a una approfondita ricerca permette oggi di rispondere a questa domanda presentando, dipinti e fotografie d’epoca, manoscritti e documenti originali

Giuseppe Molteni (Affori, MI 1800 – Milano, 1867) Ritratto di Massimo d’Azeglio (Ritratto d’uomo), 1835 olio su tela, 50,5 x 43,5 cm Acquisto Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, 2016 Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea - particolare Giuseppe Molteni (Affori, MI 1800 – Milano, 1867) Ritratto di Massimo d’Azeglio (Ritratto d’uomo), 1835 olio su tela, 50,5 x 43,5 cm Acquisto Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris, 2016 Torino, GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea - particolare

TORINO - La GAM, Galleria Civica d’arte moderna di Torino, ospita dal 29 novembre una piccola ma preziosa mostra dedicata al un capolavoro noto come Autoritratto di Massimo d’Azeglio acquistato nell’estate del 2016 dalla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris per le collezioni della GAM.

L’esposizione, a cura di Virginia Bertone, conservatore capo della GAM, affiancato da Alessandro Botta, dottorando in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Udine, rappresenta l’occasione per svelare il mistero dell’autore di questo dipinto. L’acquisizione del quadro infatti ha posto le basi dello studio che permette ora di rispondere a diverse domande, a partire dalla più ovvia: si tratta di un Autoritratto o piuttosto di un Ritratto? E se è così, chi ne è l’autore? Per chi fu eseguito? A quale tipo di gusto collezionistico appartiene? Quando fu presentato per la prima volta? Cosa ci restituisce della cultura del suo tempo?

Oggi finalmente si è in grado di dire che la tela è opera di Giuseppe Molteni (1800-1867), uno dei maggiori ritrattisti della Milano romantica, che fu legato da un rapporto di stretta e duratura amicizia con Massimo d’Azeglio (1798 – 1866). Il percorso espositivo comprende un corpus di dipinti realizzati entro gli anni 1831-1836, periodo che vide una singolare collaborazione tra d’Azeglio e Molteni sul piano artistico e commerciale. 

La mostra permette di ripercorrere le fasi cruciali della ricerca che ha portato a svelare il mistero del dipinto, presentando venti capolavori della cultura figurativa romantica, di cui almeno dieci mai esposti a Torino, insieme a fotografie d’epoca, manoscritti e documenti originali.

Dunque il Ritratto di Massimo d’Azeglio, seppur conosciuto come Autoritratto, è stato dipinto da Giuseppe Molteni. Questo quadro offre lo spunto per ripercorrere un momento centrale nella carriera dei due artisti. L’intenso ritratto, in cui la figura si staglia sullo sfondo bruno-arancio, restituisce tutto il fascino di un artista maturo - d’Azeglio aveva compiuto 37 anni - che aveva ormai assunto a Milano un indiscutibile ruolo di primo piano. Interessante è anche la scelta di rappresentarlo non con pennello e tavolozza, o all’interno dello studio, ma esaltandone le doti intellettuali, una variante che in Italia non aveva ancora molti precedenti, ma che per il duplice talento di d’Azeglio, pittore e scrittore, riusciva calzante.

La mostra, visitabile fino al 25 febbraio 2018, è arricchita da un catalogo edito da Silvana Editoriale

Vademecum

GAM – GALLERIA CIVICA D’ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
Via Magenta, 31 - 10128 Torino
tel. +39 011.4429518 – +39 011.4436907 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.gamtorino.it
Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€
Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

Ultima modifica il Martedì, 28 Novembre 2017 09:32

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