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Venerdì, 01 Dicembre 2017 17:46

Al MAXXI arte e scienza raccontano l’Universo. Foto

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Apre al pubblico il 2 dicembre "Gravity - Immaginare l'Universo dopo Einstein", l'esposizione frutto di una collaborazione del museo con l'Agenzia Spaziale Italiana e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il sostegno del Miur-Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca

Al lavoro su uno degli specchi del rivelatore di onde gravitazionali Virgo nel laboratorio EGO (European Gravitational Observatory) dell'INFN e del CNRS francese, che si trova a Cascina (Pisa). ©INFN, Photo Simone Schiavon Al lavoro su uno degli specchi del rivelatore di onde gravitazionali Virgo nel laboratorio EGO (European Gravitational Observatory) dell'INFN e del CNRS francese, che si trova a Cascina (Pisa). ©INFN, Photo Simone Schiavon

ROMA - GRAVITY. Immaginare l’Universo dopo Einstein è il titolo della mostra presentata il 1 dicembre al MAXXI di Roma. Arte e scienza, due mondi solo appartenente separati, diventano invece un connubio perfetto per raccontare l’universo in questa esposizione, a cura di Luigia Lonardelli (MAXXI), Vincenzo Napolano (INFN) e Andrea Zanini (ASI) con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia.

L’esposizione, a poco più di un secolo dalla formulazione della teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la cosmologia, indaga le connessioni e le analogie tra arte e scienza, dimostrando la profonda influenza dello scienziato tedesco sul pensiero contemporaneo. 

Si tratta di una mostra, fortemente voluta dalla presidente della Fondazione MAXXI, Giovanna Meandri, che offrirà grandi emozioni al pubblico.

Ad accogliere i visitatori, nella hall del museo è il modello della Sonda Cassini - che ha concluso di recente la sua missione dopo aver viaggiato 20 anni nello Spazio, passando accanto a Venere e Giove, sorvolando Titano e tuffandosi negli anelli di Saturno - insieme ad Aeroke, l'installazione di Tomás Saraceno composta da due palloni aerostatici specchianti che captano i suoni impercettibili dispersi nell'atmosfera. 

La mostra prosegue mescolando reperti storici, installazioni scientifiche, simulazioni di esperimenti con opere di artisti moderni e contemporanei in un percorso scandito attraverso tre concetti chiave, connessi strettamente tra loro: Spaziotempo, Confini, Crisi.

L'esposizione è stata realizzata con il sostegno di Enel che ha scelto di sostenerla per il suo alto valore culturale e di ricerca, offrendo l’ingresso gratuito a un ricco programma di incontri e approfondimenti con scienziati, filosofi, artisti intitolato GRAVITY. OLTRE LA MOSTRA a cura di Vittorio Bo e Irene De Vico Fallani.

Si comincia con l’incontro con Tomás Saraceno e Giovanni Amelino-Camelia, sabato 2 dicembre alle 11.30. I successivi incontri vedranno protagonisti: Fabiola Gianotti, Direttore Generale Cern, con Fernando Ferroni, Presidente INFN (8 febbraio 2018); gli artisti Allora & Calzadilla con il filosofo evoluzionista Telmo Pievani (14 febbraio); il neurobiologo di fama internazionale Harald Atmanspacher con il filosofo Roberto Casati (16 febbraio); il filosofo Massimo Cacciari con il fisico e matematico Mario Rasetti (9 marzo), Mons. Gianfranco Ravasi con il Presidente dell’ASI Roberto Battiston (22 marzo 2018), l’artista Laurent Grasso con il neurobiologo britannico Semir Zeki (27 aprile). Special guest: Samantha Cristoforetti (10 aprile).

Il programma prevede inoltre una maratona di documentari in collaborazione con National Geographic – canale 403 Sky (dal 20 gennaio 2018); la rassegna cinematografica Spazio Tempo Cinema: Christopher Nolan e la relatività ristretta di un film, in collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma (da fine gennaio 2018); un evento speciale a base di invenzioni culinarie per parlare di fisica e universo con Fernando Ferroni, la chef stellata Cristina Bowerman e Neri Marcorè (27 marzo); i reading teatrali Dear Albert, di Alan Alda, basato sulle lettere scritte dallo stesso Einstein, con Pino Calabrese, Serena Dandini e Pippo Delbono, musica dal vivo Teho Teardo, regia di Mario Sesti (6 aprile) e quello di Sonia Bergamasco tratto dal testo di Vasilij Grossman La cagnetta.

Previste inoltre performance sonore ispirate al cosmo, storie ambientate in universi alternativi, visite-esplorazione e workshop. L’Ufficio Educazione, con la consulenza scientifica di Luigi Civalleri e in collaborazione con l'impresa sociale Psiquadro, propone un ricco programma di attività per le scuole, le famiglie, gli adulti, che potranno scoprire e sperimentare le onde gravitazionali, lo spaziotempo, la grande bellezza del cosmo.

La mostra è accompagnata da un catalogo a cura di Luigia Lonardelli, Vincenzo Napolano e Andrea Zanini, edito da Corraini. Oltre al saggio di Giovanni Amelino Camelia, Luigia Lonardelli, Vincenzo Napolano e Andrea Zanini e a un testo di Walter Bejamin, il volume raccoglie scritti di esperti di varie discipline,tra cui antropologi, artisti, biologi, fisici, cartografi, filosofi, religiosi e storici dell’arte, chiamati a rispondere, dal loro personale punto di vista, alla domanda: cosa può rappresentare oggi l’universo e quali sono le sono le nostre relazioni con la scienza? 

Vademecum

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo
www.maxxi.art - info: 06.320.19.54;
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orario di apertura: 11.00 – 19.00 (mart, merc, giov, ven, dom) |11.00 – 22.00 (sabato) | chiuso il lunedì,
Ingresso gratuito per studenti di arte e architettura dal martedì al venerdì

Ultima modifica il Venerdì, 01 Dicembre 2017 18:29

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