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Giovedì, 14 Dicembre 2017 10:51

Al Museo d’arte Mendrisio una rassegna dedicata a Cuno Amiet

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La mostra dal titolo “Il paradiso di Cuno Amiet da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse” ricostruisce l’intero percorso creativo dell’artista che può essere annoverato tra i padri della pittura moderna svizzera

Ragazzo bretone (Bretonischer Knabe) 1893, olio su tela, 65 x 80 cm Kunsthaus Zürich, Vereinigung Zürcher Kunstfreunde © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee Ragazzo bretone (Bretonischer Knabe) 1893, olio su tela, 65 x 80 cm Kunsthaus Zürich, Vereinigung Zürcher Kunstfreunde © M. + D. Thalmann, Herzogenbuchsee

Fino al 28 gennaio 2018, il Museo d’arte di Mendrisio ospita una splendida mostra dedicata all’artista svizzero Cuno  Amiet  (Soletta,  1868;  Oschwand,  1961) dal titolo “Il paradiso di Cuno Amiet. Da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse”, a cura di Simone Soldini, direttore del Museo, Franz Müller, curatore del catalogo ragionato dell’opera di Amiet dagli esordi fino al 1960, e Aurora Scotti, tra i maggiori esperti di pittura italiana ed europea di fine secolo, autori di importanti contributi in catalogo. 

Amiet insieme a Ferdinand Hodler è da considerarsi tra i padri della pittura moderna svizzera. Se da un lato Hodler impersona l’identità artistica svizzera dello scorso secolo in area germanofona, Amiet può essere  indicato come la figura di riferimento in area francofona. Hodler, con il suo simbolismo, è  infatti portatore di una secolare tradizione tedesca, mentre Amiet si può annoverare quale maggiore esponente svizzero di una tradizione francese impressionista e postimpressionista.

Partito giovanissimo in compagnia di Giovanni Giacometti alla volta di Parigi e poi della Bretagna, dove vive l’esperienza Nabis a Pont-Aven sulle tracce di Gauguin, Amiet si farà conoscere per le sue straordinarie qualità di colorista. L’artista si ritrova nel cuore delle nuove tendenze francesi, tra simbolisti e neoimpressionisti, ma pochi anni dopo anche tra i fondatori, con Kirchner, Heckel e alcuni altri del gruppo Die Brücke, all’origine dell’espressionismo tedesco. 

Ciò che contraddistingue la pittura di Amiet è sicuramente il forte senso di armonia e serenità che è riscontrabile lungo tutto il suo percorso artistico.

Influenzato dalla forte spiritualità di Gauguin e dei Nabis, in una sorta di sacra unione uomo e natura e in parallelo all’esperienza francese dei Fauves, vissuta all’insegna della ben nota "joie de vivre", Amiet sviluppa nel tempo un proprio codice di valori positivi, incentrato sul sentimento di pienezza e di felicità che si gode in un’esistenza trascorsa in armonia con il mondo esterno, pienamente appagata dalla bellezza della natura, dalle sue innumerevoli manifestazioni di luci e colori.

L’esposizione del Museo d’arte di Mendrisio, attraverso un corpus di circa settanta dipinti e una sessantina di opere su carta, ricostruisce l’intero percorso creativo di Amiet. In mostra è possibile ammirare splendide opere tra cui Ragazza bretone sotto gli alberi (1893), le tre versioni di Paradiso (quella, celebre, del 1894-1895, l’olio del 1900-1901 e l’ultima del 1958), Doppio ritratto (1903), Natura  morta  floreale  (1904),  Studio  per  “le  ragazze  gialle”  (1905),  ammirato  da  Kirchner,  La ragazza gialla (1907), La raccolta delle mele (1907), Nudo femminile sdraiato con fiori (1912), Autoritratto davanti a un dipinto del giardino (1919), Liette (1932). 

Le opere sono provenienti dalla Fondazione Amiet di Oschwand e da svariati tra i maggiori istituti museali della Svizzera.

La rassegna, organizzata insieme alla Fondazione Amiet a Oschwand, è accompagnata da un catalogo con saggi di Franz Müller, Aurora Scotti, Simone Soldini e un  testo sull’opera grafica a cura di Viola Radlach.

Vademecum

Il paradiso di Cuno Amiet
Da Gauguin a Hodler, da Kirchner a Matisse
Orari
ma-ve: 10.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00
sa-do e festivi: 10.00 – 18.00
lunedì chiuso, tranne festivi. Chiuso 24 e 25 dicembre 2017 e 1 gennaio 2018
Entrata
Intero chf/euro 10 ridotto chf/euro 8
Catalogo
Monografia di 160 pag. con illustrazioni a colori di tutte le opere in mostra, in vendita a fr./euro 35
Visite guidate e attività didattiche
Attività didattiche gratuite per allievi di scuola dell’infanzia, scuola elementare e scuola media.
Visite guidate per scuole superiori: fr. /euro 60.-
Visite guidate di gruppo su richiesta con guida storica dell'arte (max 25 persone):
chf 100/euro 90.
Possibilità di prenotazione su richiesta del pacchetto: ingresso + visita guidata + pranzo in
caratteristico grotto ticinese.
Attività collaterali
Attorno alla mostra di Amiet sono previste diverse attività collaterali intese ad approfondire la
figura di questo straordinario e poliedrico artista:
• Concerto per Amiet
• Conferenze con vari oratori sui temi più importanti della carriera artistica di Amiet
• Un pomeriggio al museo: pomeriggio dedicato alle famiglie e alle attività con i bambini

Informazioni:
www.mendrisio.ch/museo
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
tel. +41. 058.688.33.50

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 14 Dicembre 2017 11:06


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