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Martedì, 16 Gennaio 2018 13:49

A Mosca una mostra dedicata ad Antonio Ligabue

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"Antonio Ligabue. Lo specchio dell'anima" è il titolo dell’esposizione a cura dello storico dell'arte Marzio Dall'Acqua, biografo ufficiale dell'artista e del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi

MOSCA - Sarà il  Museo Statale centrale di Arte Contemporanea della Russia a Mosca ad ospitare per la prima volta, dal 25 gennaio all’11 marzo 2018, la mostra antologica dedicata ad Antonio Ligabue (Zurigo 1899 - Gualtieri 1965), uno dei maggiori protagonisti dell'arte italiana del XX secolo.

"Antonio Ligabue. Lo specchio dell'anima" è il titolo dell’esposizione curata da Marzio Dall'Acqua,  biografo ufficiale dell'artista e Vittorio Sgarbi, che presenterà un’ampia selezione della produzione di Ligabue, tra cui i celebri oli e alcune delle intense sculture tirate in bronzo dall'originale realizzato con l'argilla del fiume Po.

Ligabue, ritenuto dalla critica d'arte un grande espressionista, riuscì ad esprimere il suo talento ma anche tutto il suo disagio, attraverso un linguaggio figurativo decisamente anti-accademico e una cifra stilistica immediata e comprensibile a tutti. 

Spiega Vittorio Sgarbi: “La pittura di Ligabue nasce come necessità di espressione, attraverso una fantasia che è rimasta infantile. L'unica sua fonte di ispirazione è lo zoo, il mondo degli animali in cattività, trasferito poi sul Po. Dal Po e dallo zoo esce Ligabue. Disagio è la condizione psicologica dell'artista, e disagio è ciò che distingue l'artista da chi non lo è. L'artista sa di essere artista, e intende il suo disagio come distinzione. Gli animali che vede nella foresta sono simboli di forza, di energia, emblemi di un desiderio di libertà, di riscatto. Ligabue, uomo umiliato ed emarginato, come pittore si afferma e vince attraverso la potenza gloriosa dell'animale. La tigre domina la foresta, la sua aggressività è vincente, ma la sua vittoria è pericolo, è la dimensione bellicosa dell'umanità. Ligabue parla di sè, definisce il suo mondo, visto e immaginato, e comunque reale”.

La mostra, organizzata da Augusto Agosta Tota, Presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue di Parma, si avvale del partrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale e con il sostegno dell'Istituto Italiano di Cultura.

Ultima modifica il Martedì, 16 Gennaio 2018 13:54



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