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Sabato, 27 Gennaio 2018 15:16

Museo Nazionale del Cinema di Torino. Soundframes, cinema e musica in mostra

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Una esposizione innovativa che racconta la  trasversalità delle arti e  la contaminazione tra due diversi linguaggi artistici, il cinema e la musica

Foto by Michele D'Ottavio Foto by Michele D'Ottavio

TORINO - Resterà aperta fino al 7 gennaio del 2019, al Museo Nazionale del Cinema, a Torino,  la mostra Soundframes. Cinema e Musica in mostra, a cura di Grazia Paganelli e Stefano Boni con Maurizio Pisani, direttore di SeeYouSound International Music Film Festival. 

Unica per eterogeneità e ricchezza delle proposte, la mostra torinese usa la multimedialità come veicolo per offrire al pubblico una visita esperienziale immersiva e totale nell’universo del cinema e della musica, anche grazie alle cuffie wireless e a una tecnologia intelligente e avanzata.

Il percorso espositivo, cronologico e tematico, si sviluppa lungo la rampa elicoidale con  9 aree tematiche, oltre 130 sequenze di film proiettate su 60 schermi per un totale di 90 metri di proiezione lineare, quasi a formare un film ideale che racconta i mille modi in cui la musica e le immagini del cinema si sono incontrate nel corso di oltre un secolo. 

Si parte con la sezione dedicata  al cinema muto,  prima espressione del rapporto tra le due arti. Passaggio successivo è il  musical, che nasce quasi subito dopo l’avvento del sonoro: lo sviluppo narrativo e drammaturgico della vicenda è strutturato su canzoni e danze. Da qui in poi il precorso cronologico si fonde con quelli tematici. A partire dalla sezione dedicata ai  grandi compositori, che mette in luce come questi abbiano imposto al sistema produttivo hollywoodiano le partiture originali: la musica traduce le emozioni e nascono le colonne sonore. Nella sezione dedicata al cinema d’autore si racconta questo particolare rapporto che si sviluppa tra nouvelle vague e New Hollywood. Si procede con il  documentario musicale che si impone come genere narrativo negli anni ’60 con l’arrivo del rock e dei registi indipendenti;  il biopic, ovvero film biografici che ricostruiscono momenti salienti della vita e dell’opera di artisti, e i film musicali, capaci di inventarsi vite immaginarie dentro i molteplici mondi della musica. Infine l’horror e i  videoclip.

Il percorso procede con sei installazioni interattive e con la pedana sensoriale  progettata da Alfredo Di Gino Puccetti,  un sistema di trasduzione che trasforma il suono in vibrazioni grazie alla superficie in legno.

La mostra è corredata da un catalogo edito dal Museo Nazionale del Cinema e a cura di Carlo Griseri, che comprende testi di Matteo Pennacchia, Francesco Giugiaro, Fabrizio Dividi, Alessandro Battaglini, Paolo Campana, Carlo Griseri e Federica Ceppa.

Foto: Michele D'Ottavio

Ultima modifica il Sabato, 27 Gennaio 2018 15:38



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