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Lunedì, 05 Febbraio 2018 15:52

Cesare Tacchi. Una monografica al Palazzo delle Esposizioni di Roma

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Più di cento opere, ordinate cronologicamente, tracceranno un percorso attraverso la sua intera biografia artistica e le tensioni intellettuali che hanno animato oltre mezzo secolo 

Cesare Tacchi nel suo studio, Roma 1965 | © Photo Plinio De Martiis - Galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma Cesare Tacchi nel suo studio, Roma 1965 | © Photo Plinio De Martiis - Galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea, Roma

ROMA - A quasi quattro anni dalla morte, avvenuta il 14 marzo del 2014, una mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma, rende omaggio a Cesare Tacchi, un artista che, nonostante sia stato un protagonista dell’arte italiana e di una stagione romana fertilissima negli anni ’60, è stato spesso dimenticato proprio dalla sua città, dove è nato e morto. 

La mostra, dal titolo “Cesare Tacchi. Una retrospettiva”,  che si svolgerà dal 7 febbraio al 6 maggio 2018, è a cura di Daniela Lancioni e Ilaria Bernardi che hanno raccolto un corpus di oltre cento opere dell’artista, ripercorrendo così l’interno percorso biografico e creativo di Tacchi.

Una grande mostra dunque che vuole essere anche un esercizio di attenzione, di studio e di valorizzazione di un artista, la cui opera, come sottolineò Maurizio Cavesi, “rappresenta un punto fondamentale nell’ambito della ricerca linguistica degli anni ’60 a Roma”. 

Il suo nome è quasi inscindibile da quella compagine di artisti che vide come centro propulsore Piazza del Popolo. Mario Schifano, Renato Mambor,  Tano Festa, Franco Angeli, Francesco Lo Savio, Sergio Lombardo furono i compagni di un’avventura unica. 

E’ proprio con Renato Mambor e Mario Schifano che Cesare Tacchi,  “l’Arcimboldi della tappezzeria”, esordisce nel 1959 presso la Galleria Appia Antica, per poi svolgere la propria attività attorno alle gallerie storiche di quegli anni, ovvero La Salita di Gian Tommaso Liverani, L’Attico di Fabio Sargentini e La Tartaruga di Plinio De Martiis. 

Ritratto dalla critica nel 1959 come "un giovane solitario silenzioso e castigato", Tacchi non mutò con gli anni il suo temperamento. Probabilmente fu proprio questo atteggiamento che gli permise di stanare le contraddizioni di alcuni aspetti cruciali della cultura visiva contemporanea e di intraprendere nuove e imbattute strade.

La mostra promossa è da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, ideata, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo - Palazzo delle Esposizioni, realizzata in collaborazione con l'Archivio Cesare Tacchi.

Vademecum

“Cesare Tacchi. Una retrospettiva”
Roma, Palazzo delle Esposizioni
Dal 7 febbraio 2018 al 6 maggio 2018
Biglietto: Intero € 10, Ridotto € 8, Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6, Bambini fino a 6 anni gratuito
Info: +39 06 39967500
www.palazzoesposizioni.it

Ultima modifica il Lunedì, 05 Febbraio 2018 16:37



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