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Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:08

Van Dyck e i suoi amici a Genova

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A Palazzo della Meridiana, dal 9 febbraio al 10 giugno 2018, una grande mostra a cura di Anna Orlando racconta una straordinaria e unica stagione pittorica per l’Europa

Anton van Dyck, Ritratto di Ambrogio Spinola, 1628 ca,  Collezione privata - particolare Anton van Dyck, Ritratto di Ambrogio Spinola, 1628 ca, Collezione privata - particolare

GENOVA - Van Dyck e i suoi amici. Fiamminghi a Genova 1600-1640 è la mostra che da venerdì 9 febbraio 2018 viene ospitata a  Palazzo della Meridiana di Genova.

Quaranta raffinate opere, provenienti da musei e collezioni private, ripercorrono un momento di straordinaria creatività, evidenziando l’importante contributo apportato dai pittori fiamminghi alla produzione pittorica dell’epoca. Il giovane Anton van Dyck, allievo di Rubens, arrivò da Anversa a Genova nel 1621 e vi rimase fino al 1627 con continui spostamenti nel resto della Penisola.

I suoi incontri, i suoi committenti, le frequentazioni e collaborazioni, come pure i suoi soggetti preferiti, sono al centro di questa esposizione, il cui percorso si snoda in cinque sezioni, offrendo un panorama completo delle presenze straniere in città in quegli anni, dove gli atelier genovesi e quelli fiamminghi si intrecciano in parentele, collaborazioni e stretti rapporto tra maestri e allievi. 

Accanto alle opere di Van Dick sono state selezionate altre importanti opere, tra cui due ritratti di giovani dame, di cui uno firmato e datato, di Guilliam van Deynen, il primo fiammingo documentato a Genova nel Seicento; Cornelis de Wael, suo fratello Lucas e suo nipote Pieter Boel, quest’ultimo con due opere delle quali una firmata; il paesaggista Jan Wildens con due opere di collaborazione con De Wael; Jan Roos con uno straordinario inedito a quattro mani con Van Dyck, suo cognato Giacomo Legi e il suo allievo genovese Stefano Camogli di cui si presenta un’inedita opera firmata; Vincenzo Malò, allievo di Rubens ad Anversa e maestro di Anton Maria Vassallo a Genova.

In mostra infine anche altri pittori locali particolarmente attenti a studiare e recepire i suggerimenti e le suggestioni derivate dall’opera dei fiamminghi. Giovanni Battista Paggi  è presente con un’opera di collaborazione con il suo allievo Sinibaldo Scorza, mentre Bernardo Strozzi con una straordinaria natura morta, e infine Domenico Piola.

L’esposizione, accompagnata da un catalogo edito da Sagepcon saggi della curatrice Anna Orlando e interventi di altri studiosi, sarà visitabile fino al 10 giugno 2018. 

Vademecum

Dal 09 Febbraio 2018 al 10 Giugno 2018
Genova, Palazzo della Meridiana
Info: +39 0102541996
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.palazzodellameridiana.it

Ultima modifica il Mercoledì, 14 Febbraio 2018 12:06

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